Continuo a presentare, da paziente esperto ma non professionista della medicina, alcune relazioni presentate al XVI Congresso Nazionale AIOM. Venerdì 24 ottobre 2014, dalle ore 13:00 alle ore 13:55, nella Sala Baglioni si
è svolto un SIMPOSIO dal titolo: Angiogenesi nel tumore gastrico: le novità dalla ricerca per la pratica clinica -Moderatori: F. De Vita e F. Di Costanzo.
Sono riportate le tre relazioni che cito: prof. Romano Danesi, ordinario presso il Dipartimento di
Medicina Clinica e Sperimentale, Farmacologia, Università di Pisa - Angiogenesi: cosa abbiamo imparato e cosa
c’è di nuovo; dott. Giuseppe Aprile, Dipartimento di Oncologia Azienda
Ospedaliera Universitaria -Udine: Nuovi
antiangiogenici nel tumore gastrico: evidenza clinica; dott. Roberto Labianca Direttore del Centro
Oncologico Ospedale papa Giovanni XXIII
di Bergamo: Nuovi antiangiogenici nel
tumore gastrico: rilevanza clinica. La relazione che vi invito a vedere, perché più comprensibile
per un paziente, è quella del dott. Roberto
Labianca (per vedere le 22
slide e sentire le spiegazioni della dott. Labianca si deve entrare nel Virtual meeting (Atti del Congresso on
line) e cliccare su
"Nuovi antiangiogenici nel tumore gastrico: rilevanza clinica".Prima spiego da non oncologo che cos'e l'angiogenesi? Trovo nel sito dell'AIRC una comprensibile definizione dell'Angiogenesi (Tagliare i viveri al tumore). I tumori possono essere aggrediti togliendo loro i rifornimenti. Questi arrivano attraverso il circolo sanguigno, che trasporta le sostanze nutritive necessarie alla moltiplicazione incontrollata delle cellule. Non a caso le masse tumorali sono in genere più ricche di vasi di un tessuto normale. Questo fenomeno è noto col nome di angiogenesi, cioè formazione di vasi. Negli ultimi anni sono stati prodotti diversi farmaci che agiscono su questo meccanismo: sono i cosiddetti inibitori dell'angiogenesi, il più noto dei quali è un farmaco biologico, il bevacizumab, usato nel cancro del colon, del polmone, del rene e in molti altri tumori solidi. Come funziona l'angiogenesi? Le cellule tumorali producono una sostanza che funge da fertilizzante per i vasi sanguigni e ne promuove la crescita: si chiama Vascular endothelial growth factor A - Fattore di crescita dell'endotelio vascolare (VEGF-A). Senza questa sostanza i vasi non riescono a svilupparsi e il tumore non riceve abbastanza nutrimento, né ossigeno. Le cellule in breve "appassiscono" e muoiono. Il bevacizumab blocca l'azione del VEGF-A e contribuisce a tenere a bada la malattia.
Per una maggiore comprensione dell'Angiogenesi vedere anche il filmato del prof. Danesi: http://youtu.be/QDziq0f0WSI.


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