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Pierpaolo e Giovanni quando aveva 9 mesi, ora ne ha 19 |
Trovo nel sito Per una vita come prima (clicca
qui) la storia oncologica e sentimentale di Pierpaolo e il suo incontro con Maria Teresa...scritta il 27/11/2010 quando Giovanni aveva 9 mesi, ora ne ha 19 e Maria Teresa gli ha regalato Petra, una sorellina. Pierpaolo e Maria Teresa sono rispettivamente presidente e volontaria dell'Associazione (Chiama)
Io ho iniziato nel 2004 ( neoplasia del cardias) ….e mi sembra, in confronto a tanti amici passati di là, di essere un neofita….Non voglio parlare della mia diagnosi, ma piuttosto di cosa è scattato in me quando mi è stato nominata la parola NEOPLASIA.. e devo dire che l’amico Andrea, che mi ha fatto gastroscopia e colonscopia nello stesso giorno, mi ha davvero comunicato nel miglior modo possibile che finalmente si era arrivati a comprendere dov’era il mio problema… mi ha detto al telefono, dopo qualche giorno: ”vuoi che ti dia prima la bella o la brutta notizia?” al mio rispondere: ”guarda….dammi la bella perché oggi è una giornata negativa…”, mi ha detto: ” la bella notizia per te è che siamo arrivati in tempo a darti la brutta….”. Quando sono uscito dall’ospedale mi è stato detto: “Bravo! Ora sei guarito!” ti rimangono i segni degli 11 drenaggi e tubicini e qualche decina di punti..ma ora pensa a riposare e a ritornare a vivere bene!”…
Io ho iniziato nel 2004 ( neoplasia del cardias) ….e mi sembra, in confronto a tanti amici passati di là, di essere un neofita….Non voglio parlare della mia diagnosi, ma piuttosto di cosa è scattato in me quando mi è stato nominata la parola NEOPLASIA.. e devo dire che l’amico Andrea, che mi ha fatto gastroscopia e colonscopia nello stesso giorno, mi ha davvero comunicato nel miglior modo possibile che finalmente si era arrivati a comprendere dov’era il mio problema… mi ha detto al telefono, dopo qualche giorno: ”vuoi che ti dia prima la bella o la brutta notizia?” al mio rispondere: ”guarda….dammi la bella perché oggi è una giornata negativa…”, mi ha detto: ” la bella notizia per te è che siamo arrivati in tempo a darti la brutta….”. Quando sono uscito dall’ospedale mi è stato detto: “Bravo! Ora sei guarito!” ti rimangono i segni degli 11 drenaggi e tubicini e qualche decina di punti..ma ora pensa a riposare e a ritornare a vivere bene!”…
Ma dopo pochi
giorni…
recapitata in reparto la famosa biopsia vengo convocato ed il prof…
molto
professionalmente ed evitando come il peccato di nominare la parola
Adenocarcinoma e lo stadio… mi dice: ”Pierpaolo, alcuni pezzetti che
abbiamo
analizzato ci hanno detto che sono cellule non buone.. e questo ci
consiglia di
procedere a fare un pochino di terapia, la prossima settimana vai dalla
dott.sa
P.. che ti illustrerà il percorso da fare…noi ci rivediamo per i
controlli tra
qualche tempo!”
Esco un po’
perplesso
soprattutto colpito dallo sguardo basso e remissivo del prof… e sorpreso
dalla
sua risposta: ”se sapessi come mai vengono queste patologie avrei già il
premio
nobel in mano….”.
Io avevo chiesto
solo cosa
avevo fatto per beccarmi questa malattia e cosa avrei dovuto fare per
evitarla
o almeno per accorgermene prima! E poi le chemioterapie e la
radioterapia!
Decidere la mattina di uscire per andare in day-hospital a fare la
chemioterapia è una delle situazioni
più dure e difficili da superare! Sappiamo come e cosa ci aspetta,
sappiamo
tutto quello che saremo costretti ad accettare..abbiamo appena terminato
e
superato i problemi legati al ciclo precedente e sappiamo che si
ripresenteranno ancora peggiori...ma dobbiamo andare, dobbiamo farlo….La
vita
continua e si rinnova, quando stai per buttarti nel baratro…a quel punto
un
angelo di tende una mano, almeno talvolta capita!
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Maria Teresa |
La sera stessa
cerco il suo
nome su facebook e le scrivo una email. Con una scusa invito i miei
compagni a
farci un aperitivo pasquale e ci diamo appuntamento via email il venerdì
successivo all'ex tribunale.....alle 18.30, io, dopo aver comprato delle
bellissime confezioni di ovetti pasquali arrivo mezz'ora prima col cuore
in
gola e pensando a qualche scusa per rivederla.......beh ancora non era
arrivata
e già pensavo al modo per vederla. Ci scambiamo quattro sguardi e due
risate.....che meravigliosa creatura, non sapevo ancora quasi nulla di
lei, ma
l'amavo già più di ogni cosa al mondo e per la prima volta mi sentivo
pauroso
di trovare le parole giuste con lei.
Ovviamente dalla
sua parte,
stava provando sensazioni simili e non attendava altro che io le
chiedessi di
uscire insieme...ma non me l'aveva detto! Comunque l'invito a fare un
giro in
centro dopo Pasqua e a cenare insieme,....in quei giorni ci scambiamo
moltissime email, chat,SMS ecc... Conoscendoci meglio anche se in modo
troppo
virtuale...
Arriva il giovedì
16 .....ci
incontriamo fuori della libreria in Piazza Insurrezione....le compro un
libro sul tumore : Ho il cancro, vado a
comprarmi un rossetto di Kris Car (scelta orrenda..ora lo so bene!)
ma la
scrittrice "award winner negli USA" è una giovane molto forte che ha
affrontato la malattia in modo davvero bello ed innovativo....mangiare
sano con
una montagna di vegetali, fiducia e porsi positivamente per combattere
il
cancro....
Passeggiamo e
vediamo negozi,
ogni tanto ci guardiamo, ci studiamo....lei è bellissima....ci
soffermiamo in
libreria sugli stessi libri, sono tante le volte che ci diciamo
contemporaneamente le stesse cose....e ci ridiamo su ogni qualvolta
capita...abbiamo davvero tanto in comune ma ancora non avevo idea ancora
quanto....
Non parliamo di
malattia fino
alla cena....quando io la investo di parole e di frasi poco nobili del
tipo......sai sono un malato terminale, sai io ho sfidato la morte e la
malattia ecc.ecc. Non mi accorgo che sto tentando di allontanarla da me
di
impaurirla, di convincerla che sono un pazzo con la mania del tumore
bleah!
Arriva mezzanotte
e:
la porto a
casa....è
preoccupata e mi chiede con un filo di voce se sono malato ancora.....
Ma no!!
Io sono NED! ( not evidence of disease = nessuna evidenza di malattia)
Rientro a casa
convinto che ho
rovinato tutto, la mattina cerco di insistere per farla venire il sabato
con
noi a Carpi alla giornata nazionale di Angolo.....obbligandomi a non
parlare di
malattia mai o quasi......
La passo a prendere
sotto casa
sua, è sicuramente un po' imbronciata ed insicura....ed io non riesco
nemmeno a
guardarla senza avere un aumento repentino della pressione arteriosa. In
auto
andando verso Carpi ogni tanto ci scambiamo un occhiata.....mi pare che
il
tragitto duri un minuto....bella sala quella del comune di Carpi.... e
devo
dire bella manifestazione! La fotografo di soppiatto e spesso mi trovo
ad
incrociare il suo sguardo e una certa complicità e comprensione queste
sensazioni perdurano a tutt'oggi intense e numerose.....che meraviglia!
Grazie a lei sono
ancora in
sella!
Mi spiego meglio; nel 2004 sono caduto anch'io
nel baratro dopo la scoperta
casuale di un adenocarcinoma al
cardias in stadio 4 prontamente operato e combattuto con chemio e radio
per
quasi un anno, poi dopo altri due anni ho combattuto le recidive che
avevano
colpito entrambi i polmoni...sistemati chirurgicamente...in questo arco
di tempo
ho avuto la possibilità di conoscere tante belle persone e realtà che
operano
nel settore oncologico diventando poi io stesso volontario di una
associazione
di ex pazienti e lungoviventi.
Tante battaglie
abbiamo vinto
ma altrettante sconfitte ho dovuto accettare..proprio dopo una di queste
mi ero
deciso a dare le dimissioni ed ascoltare le tante voci che mi dicevano
di
uscire da questa disperata opera e vivere spensieratamente la mia
esistenza ...
Ma il giorno che stavo andando a rassegnare le mie dimissioni
davanti al comitato, si presentava una nuova aspirante, anch'essa
proveniente
dalla malattia, un linfoma NH (Non Hodgkin) curata nel
2006, che desiderava offrire un po' di
tempo come ringraziamento a tutti i volontari che l'avevano aiutata nel
suo
percorso di malattia.
Quel giorno la mia vita si è
nuovamente rinnovata...non solo non sono riuscito a dare le dimissioni,
ma sono
rimasto imbambolato come dopo aver ricevuto una padellata in testa
(avete
presente i cartoni animati?), cosa ancora più bella è che la stessa cosa
è
capitata a lei...colpo di fulmine ed in contemporanea..
Ora a distanza di
due anni
viviamo insieme ed abbiamo avuto un bel bambino, nonostante prima delle
nostre
terapie i medici ci avevano avvertito che non avremmo potuto avere figli
se non
congelando seme o ovuli...un piccolo miracolo insomma!
Spesso l'arrivo
della malattia
oncologica ferma le speranze ed alcuni non vogliono nemmeno acquistare
dei
nuovi capi di abbigliamento! Per cui ci
piacerebbe far conoscere che tumore fa anche rima con amore. Ecco
perché
sono orgoglioso di dire che ora la mia vita è davvero meglio di
....prima
Paolo Betteto , Padova
Paolo Bettetto, leggerti è un inno alla VITA. Grazie
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