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Randy
Pausch con la moglie e i tre figli |
Trovo
(vedi qui) nella
puntata speciale di Caritas Ticino, dedicata alla rubrica “La vita allo
specchio” con protagonista la morte, che, da tragedia irrimediabile,
diventa
parte della vita, motore per amarla ancora di più (la vita).
Quattro
spunti sollecitano Graziano Martignoni, filosofo, psichiatra, pensatore
già
ospite spesso di Caritas Insieme, a rispondere sul tema.
Il
filmato, che si può vedere nel sito, è un bel servizio sulla "Last
lesson"
di Randy Pausch.
Randy
Pausch, nome completo Randolph Frederick Pausch (Baltimore, 23 ottobre
1960 – Chesapeake, 25 luglio 2008), è stato un informatico
statunitense.
Era
professore di informatica, interazione uomo-computer e design presso la
Carnegie
Mellon University (CMU) di Pittsburgh, Pennsylvania.
Il
19 settembre 2006, gli è stato diagnosticato un cancro al pancreas
metastatizzato. Sottoposto ad intervento chirurgico palliativo e
chemioterapia,
è rimasto attivo e vigoroso fino alla fine del 2007. È morto all'alba
del 25
luglio 2008.
L'ultima
lezione di Randy Paush filmata all'università Carnagie Mellon
University, è
disponibile su youtube (in inglese): clicca qui
Per vedere la versione con la traduzione scritta in italiano dei 76 minuti del video: clicca qui
Ringrazio Pierpaolo Betteto, presidente di (HIAMA), peravermi segnalato il suo lntervento, pubblicato il 28 luglio 2008 sul forum del Corriere della sera a ricordo di Andy:
E' andato Randy Pausch... il professore americano salito alla cronaca
per aver lottato con il tumore e per aver cercato di rendere pubblico e
spettacolare il suo status di malato terminale! Le motivazioni per cui,
questo 47enne sia diventato nell'arco di pochi mesi uno dei 100
personaggi piu' influenti degli stati uniti, (è la rivista TIME che lo
dice), sono legate non credo tanto alle sue affermazioni, che magari noi
vediamo come ovvie o semplici, ma al fatto che le dicesse e che amasse
la vita così tanto uno che ne aveva così poca davanti a se!
Lui sembra volesse lasciare un segno non tanto per protagonismo, ma
affinchè i suoi bambini da grandi capissero e si rendessero conto bene
dei sentimenti e di ciò che il loro papà provava e che ora non potevano
comprendere.. non bastava un video o degli scritti..lui voleva urlarlo
al mondo intero.
Ho mandato a tutti i miei commilitoni e amici il link su Randy,
plaudendo alla sua voglia e forza vitale.. diverse volte in occasione di
convegni o incontri ho utilizzato la sua frase forte: "sono un malato
terminale, ma vi dico che sono più in forma della gran parte di voi!" io
non ho fatto le flessioni, ma credo che l'impatto sulla platea è stato
forte ugualmente!
Non sono se siamo come in guerra, e Randy non è un altro soldato colpito
da fuoco nemico....ma troppi ne abbiamo perduti, troppi! Ho perso
perfino il conto..ed io ho un orizzonte piccolissimo, ho una trincea
sulla cima di un monte che non ha nemmeno un nome e rispetto al
conflitto mondiale è davvero ben poca cosa.. ma lotto e resisto! Mi
piacerebbe che non servisse mostrare la foto della propria famiglia
davanti al congresso americano indicando questa è la mia vedova..per far
aumentare i fondi per la lotta ai tumori e le donazioni! Ma ho bisogno
di credere che prima o poi questi mali si debelleranno, ho bisogno di
sperare che prima di finire le provviste e le cartucce... venga qualcuno
su questo monte in questa trincea e mi dica:"Vieni giù, la guerra è
finita!" Mi unisco a quanti hanno sognato questo momento in tutte le
guerre!
Pierpaolo
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