martedì 13 marzo 2012

David Servan-Schreiber: come affrontare bene la morte

Quando incontro delle persone che conoscono la mia patologia, vedo nei loro volti l'imbarazzo quando mi chiedono come sto. Recentemente, con chiaro riferimento al mio K, un amico mi rivolge la consueta domanda che si fa, per cortesia, tra viventi: Come stai? Gli rispondo: Abbastanza bene! Sono passati 15 mesi dall'intervento, spero di arrivare al traguardo del prossimo controllo, giugno/luglio, ancora senza recidive e poi a quello dei due anni. Beh - mi dice - tutto sommato sono due anni regalati. Gli rispondo: Hai ragione, amico mio, d'altronde la nostra vita è tutta regalata!  Potevamo non esserci e invece ci siamo! 
Penso tra me e me, ciò è una conseguenza del mio coming-out, è l'aspetto negativo, ce ne sono anche di positivi, di aver postato il mio K allo stomaco nel web. Ho fatto bene o male? Ho un amico che  ha rivelato il suo K a pochissimi fidati amici, ha fatto bene?
Ma veniamo al tema di questo post: David Servan-Schreiber. L'ho citato in un recente post, lui di anni regalati ne ha avuti ben 19, con la notevole differenza che io ho cominciato a 69 anni e lui a 31. Vivere in attesa di una recidiva è come vivere in attesa del Big One, diceva (Big One è il nome dato ad un presunto futuro e catastrofico terremoto californiano). Big One è anche un capitolo del libro "Ho vissuto più di un addio". 
Rifletto spesso, invito tutti a farlo, su queste frasi di David, tratte dal libro su citato, editori Sperling & Kupfer, 2011, pag. 59: «Quando non si può più combattere contro la malattia, rimane ancora una lotta da intraprendere, quella per affrontare bene la morte: salutare adeguatamente le persone che si devono salutare, perdonare le persone che si devono perdonare, ottenere il perdono delle persone da cui ci si deve far perdonare. Lasciare messaggi, sistemare le proprie cose. E partire con un sentimento di pace e "connessione". Avere la possibilità di preparare la propria partenza è in realtà un grande privilegio.»

sabato 10 marzo 2012

CSV Padova: Newsletter n. 9



Newsletter n. 9, 8 marzo 2012


Il CSV informa...
RACCOGLIERE FONDI E FAR CRESCERE L'ASSOCIAZIONE! UN CORSO A PADOVA
A BREVE IL VIA CORSO DI AGGIORNAMENTO AMMINISTRATIVO FISCALE PER ASSOCIAZIONI
CERCASI ASSOCIAZIONI DISPONIBILI PER STAGES FORMATIVI ESTIVI
INIZIATIVA 'IO + TE = NOI'

Le Associazioni informano...
INCONTRO 'MAFIE E ANTIMAFIA. A VENT'ANNI DALLE STRAGI DI CAPACI E VIA D'AMELIO'
MOSTRA FOTOGRAFICA 'CORPI MIGRANTI'
SPETTACOLO TEATRALE 'LISISTRATA'
INCONTRI SUL TEMA 'IMMIGRATE O DONNE?'
MOSTRA FOTOGRAFICA 'A CHE GIOCO GIOCHIAMO?'
'IDENTITÀ E SGUARDI: ESPERIENZE DI GENERE'
UNA LINEA ROSSO SANGUE
CONFERENZE DI MARZO ORGANIZZATE DA 'VOLONTÀ DI VIVERE' ONLUS
50° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELL'AICS
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA "JUGOSLAVIA, VENT'ANNI DA EX"
INFORMA, SPERIMENTA, RAPPRESENTA...INCONTRI A NOVENTA PADOVANA
PATOLOGIE IPOFISARIE: MALATTIE RARE SIN CERCA D'AUTORE
CENA DI BENEFICENZA 'LA CENA DEGLI ANGELI'

Il mondo informa...
SPETTACOLO 'LA PIETRA SCARTATA'
SEMINARIO 'ISTITUZIONI E BENI COMUNI'
'VIVI ABANO': PASSEGGIATA TRA BENESSERE E CULTURA
CONOSCI UN VOLONTARIO? CANDIDALO AL PREMIO DEL NONPROFIT
INAUGURAZIONE NUOVA SEDE DI PERMICRO PADOVA
STASERA NON ESCORT - SPETTACOLO DI BENEFICENZA
VOUCHER PER LE ASSOCIAZIONI CHE ASSUMONO PERSONE IN DISAGIO ECONOMICO
QUINTA EDIZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE DONNA E LAVORO
PROGETTO CULTURALMENTE



Incontro con i volontari A.V.A.P.O. di VENEZIA

Volontari AVAPO Venezia
L'otto marzo 2012, festa della donna, ho accompagnato Pierpaolo Betteto, presidente di  "Ama-Informazione come cura", presso la biblioteca della Divisione Oncologia Medica dell'Ospedale Civile SS. Giovanni e Paolo di Venezia per incontrare i volontari della ONLUS A.V.A.P.O. - VENEZIA (Associazione Volontari per l'Assistenza di Pazienti Oncologici). Pierpaolo doveva tenere una conferenza per spiegare come funziona "Ama-Informazione come cura" di Padova. Siamo partiti da Padova in auto e arrivati a Venezia abbiamo parcheggiato al Tronchetto, luogo spettrale. Il Tronchetto o Isola Nuova è un'isola artificiale della Laguna Veneta all'estremità occidentale di Venezia e a questa collegata. È stata creata negli anni sessanta attraverso lo scarico di materiali di riporto e funge ora da terminale della rete stradale automobilistica assieme al contiguo Piazzale Roma.

mercoledì 7 marzo 2012

Aula multimediale intitolata ad Alessio Stefanello

Ricevo con piacere dal dirigente scolastico Andreana Bonaccorso dell'Istituto Comprensivo XII "Don Bosco" di Padova l'invito a partecipare alla cerimonia d'intitolazione al maestro Alessio Stefanello, il 31 marzo alle ore 10.00, dell'Aula Multimediale della scuola primaria don Bosco, via Bressanone, 23 Padova.
Ho ricordato nel blog la scomparsa prematura per un cancro al cervello del maestro di scuola elementare (ora si chiama primaria) Alessio Stefanello avvenuta il 2 gennaio 2011, all'età di 59 anni e il primo anniversario.
Non è frequente che una scuola intitoli un'aula ad un docente deceduto, mi congratulo quindi con il Consiglio d'Istituto del XII Istituto Comprensivo per aver preso questa decisione e mi auguro che altre scuole lo facciano.
Mi scrive l'amica  Maria Grazia Rubini, moglie di Alessio, mamma di Chiara e dirigente scolastico del liceo scientifico "Nievo" di Padova:

domenica 4 marzo 2012

Roberto Magarotto: Per una vita come prima

Roberto Magarotto
Il dr. Roberto Magarotto, responsabile del Reparto Cure Continuative del Dipartimento Oncologico degli Ospedali DON CALABRIA e S.CUORE, di  Negrar Verona, diretto dal 2006 al 2011 dal compianto Dott. Marco Venturini, curatore del bellissimo sito "Per una vita come prima", dedicato a Marco, ha inserito  due post che avevo scritto nel mio blog: L'informazione come cura ( Giovanni Chioetto ricordando Tania) [13/02/2012]  e  Storia di Giovanni, vecio alpin ( si', voglio vivere : c'e' qualcosa di strano?) [16/02/2012]
E' un sito che non mette ansia, che non deprime, ma aiuta a conoscere, solidarizzare, ad avere pietà ed a compatire (pietà e compassione sono sentimenti che non vanno intesi nel loro significato corrente ma in quello originario,  inducono  ad amare e rispettare il prossimo, alla partecipazione delle sofferenze altrui unito al desiderio di alleviarle e di porre loro fine)
Scrive Roberto: Questo sito si prefigge di raccogliere le storie di chi ce l'ha fatta ed anche di chi ha vissuto quel che gli restava da vivere con pienezza affettiva o spirituale: chi ha storie cosi' da raccontare ( gia' scritte o da scrivere assieme a me) puo' scrivermi  all'indirizzo che trovate  in questa home page
Il nostro logo è la Montaigne Sainte-Victoire di Cezanne nelle sue multiformi varianti( la spiegazione la trovate  cliccando  i link qui a fianco). Cezanne diceva " noi uomini viviamo in un meraviglioso arcobaleno di caos" .
Mi è piaciuta la metafora dell'aquila raccontata da Roberto nel sito: L'aquila vive per 70 anni, ma a 40 attraversa un periodo critico per 150 giorni: deve frantumare piano piano il suo becco contro le rocce ,  per far  rinascere  un nuovo becco, piu' acuto, con cui puo' estirpare i vecchi artigli che gli sono diventati ingombranti; compare  intanto  un nuovo piumaggio. Allora, puo' continuare a vivere e volare per altri  30 anni (Aspetta le vostre storie)

E' motivo di speranza e di serenità per chi lotta contro il cancro.

                                                            

Oncologia pediatrica: Nel Regno di Op

«Tutti abbiamo un cancro che dorme nascosto dentro di noi». Così esordisce David Servan-Schreiber nel suo libro Anticancro (prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali), Sperling & Kupfer editori, 2010 pag. 1. Ma quando si sveglia sono guai, ti cambia la vita, in particolare quando colpisce un bambino.
Alla ricerca di emozioni, di storie umane, di dialogo tra generazioni (quest'anno è l'anno europeo dell'Invecchiamento Attivo e della Solidarietà Intergenerazionale) mi sono imbattutto nel blog di Paola Natalicchio, 33 anni, giornalista, mamma di un bimbo intrappolato nel regno di Op, che merita di essere segnalato. Hai la mia solidarietà e vicinanza Paola, grazie per il tuo impegno.
Il blog si chiama il Regno di Op (Op = Oncologia pediatrica), Storie incredibili dei bambini invincibili di Oncologia Pediatrica.