venerdì 12 dicembre 2014

XVI Congresso AIOM: Follow-up, verso un nuovo modello organizzativo



Dall'AIOM Daily News n.3, del 26.10.2014, una conclusione che condivido come paziente oncologico. Ma tra il dire e il fare, c'e di mezzo il paziente con le sue ansie, paure e bisogni: fisici, psicologici e spirituali.

E' scritto nel sito della  Novartis Oncology Italia: A unirci è la passione con la quale cerchiamo di trasformare il modo in cui i pazienti oncologici di tutto il mondo vivono la loro malattia. Speriamo dico io!!!

(…) Nello spirito di trovare una strategia ottimale per rispondere ai bisogni del paziente – principio che anima tutte le attività di Novartis Oncology – AIOM e SIMG lavorano insieme per individuare un ruolo anche al medico di medicina generale, figura sicuramente più prossima e più familiare per il paziente. E’ importante notare che il medico di medicina generale non si sostituisce all’oncologo, ma al contrario si affianca a esso, ed entrambi si supportano a vicenda, focalizzandosi sul comune obiettivo del benessere del paziente.
Per non calare semplicemente l’iniziativa “dall’alto”, ma per comprendere innanzitutto la situazione attuale e le attese degli attori coinvolti, sono stati condotti dei sondaggi sugli oncologi e sui medici di medicina generale. Inoltre, grazie al coinvolgimento di AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro), è stato possibile interpellare con una ricerca ad hoc anche i pazienti, proprio per comprendere qual è il loro percepito, quali sono le loro esigenze, e i loro bisogni. Novartis Oncology da sempre incentra le sue attività sui benefici per il paziente, non solo con nuove terapie sempre più efficaci, in grado di assicurare una maggior qualità di vita, ma anche con iniziative educazionali incentrate sulla formazione e sull’informazione. Infatti, anche l’educazione del paziente con tumore – realizzata sempre in partnership con la comunità dei medici oncologi italiani – rappresenta una parte non secondaria della cura. Un paziente consapevole e informato è anche un paziente più attento, che si cura meglio.

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