martedì 12 agosto 2014

Slow Medicine: imparare a fare domande per imparare a scegliere con saggezza, insieme al medico



Cos'è la Slow Medicine? Slow Medicine è innanzitutto un'idea: Nasce dall'incontro di persone che, con esperienze e culture diverse, hanno operato ed operano all'interno del mondo delle cure per la salute e che negli ultimi trent'anni hanno prodotto pensiero e ricerca sul sistema sanitario dal punto di vista organizzativo, strutturale, metodologico, economico, comunicativo. L'idea che i fondatori di Slow Medicine condividono è che cure appropriate e di buona qualità e un'adeguata comunicazione fra le persone riducano i costi dell'organizzazione sanitaria, riducano gli sprechi, promuovano l'appropriatezza d'uso delle risorse disponibili, la sostenibilità e l'equità dei sistemi sanitari, migliorino la qualità della vita dei cittadini nei diversi momenti della loro vita. Sobria, rispettosa, giusta - Sono le parole chiave che sintetizzano questa idea di cura basata sulla sostenibilità, sull'equità, sull'attenzione alla persona e all'ambiente. Slow Medicine è una rete: Per la loro storia, per l'esperienza professionale e per l'attività che svolgono, i fondatori di Slow Medicine si collocano in punti diversi del sistema della cura: dalla qualità all'organizzazione sanitaria, dalla formazione alla prevenzione, alla medicina sociale, alla comunicazione visiva. Questo fa di loro una rete attiva e dinamica, in cui ognuno contribuisce con il proprio pensiero e la propria esperienza all'obiettivo di riproporre un sistema sanitario di qualità sostenibile.
La rete è in costante espansione, perchè Slow Medicine ha l'obiettivo di coinvolgere professionisti sanitari, associazioni di professionisti, cittadini, associazioni di pazienti e di familiari in un laboratorio in progress di progettazione di buone pratiche di aiuto e di cura. In questo senso definiamo Slow Medicine una rete di idee in movimento, che si avvale della prospettiva sistemica, del counselling, della medicina narrativa, dei principi del design, dell'educazione degli adulti e degli strumenti per la qualità per attivare momenti di confronto, partecipazione e progettazione collaborativi fra operatori e cittadini interessati alla propria salute, e per realizzare in concreto una modalità di cura più sobria, più rispettosa, più giusta.


CHOOSING WISELY (Scegliere con saggezza) - La fondazione statunitense ABIM (American Board of Internal Medicine) ha lanciato l’iniziativa CHOOSING WISELY (1) con la collaborazione di Consumer Reports, organizzazione non profit e indipendente di consumatori. Nove società scientifiche specialistiche (2) hanno aderito fin dall’inizio al progetto e individuato ciascuna una lista di 5 test, trattamenti o servizi, comunemente utilizzati nella propria specialità, il cui impiego debba essere messo in discussione da pazienti e clinici perché non apportano benefici significativi, secondo prove scientifiche di efficacia, alle principali categorie di pazienti ai quali vengono generalmente prescritti ma possono invece esporli a rischi. Le prime 45 pratiche (test/trattamenti) ad alto rischio di inappropriatezza individuate sono state rese pubbliche nel corso di un evento nazionale a Washington il 4 aprile 2012. Le nove società scientifiche aderenti fin dall’inizio all’iniziativa Choosing Wisely, che rappresentano quasi 375.000 medici, sono:
1. American Academy of Allergy, Asthma & Immunology;
2. American Academy of Family Physicians;
3. American College of Cardiology;
4. American College of Physicians;
5. American College of Radiology;
6. American Gastroenterological Association;
7. American Society of Clinical Oncology;
8. American Society of Nephrology;
9. American Society of Nuclear Cardiology.
In più altre società, organizzazioni mediche e organizzazioni di consumatori hanno successivamente chiesto di poter partecipare all’iniziativa, coinvolgendo medici e pazienti nell’individuazione di ulteriori test e procedure il cui utilizzo dovrebbe essere oggetto di aperto dialogo nella relazione tra medico e paziente, per facilitare scelte consapevoli e informate. (nota 1) Cassel CK, Guest JA. Choosing wisely: helping physicians and patients make smart decisions about their care. JAMA.2012;307:1801-2. (nota 2) http://www.choosingwisely.org/ - Vengono di seguito presentate, nella traduzione italiana curata da Slow Medicine, le prime 45 pratiche ad alto rischio di inappropriatezza individuate dalle nove società scientifiche nell’ambito dell’iniziativa Choosing Wisely. Alcune di esse sono state scelte, pur con qualche differenza, da più società scientifiche. Il termine “imaging”, che ricorre frequentemente, indica il “generico processo attraverso il quale è possibile osservare un'area di un organismo non visibile dall'esterno. La radiologia è la branca della medicina che principalmente si occupa di tutto ciò (Wikipedia)”. Tra le tecniche di imaging si ricordano:
- ecografia
- radiografia
- tomografia computerizzata (TAC)
- imaging a risonanza magnetica (RM)
- tomografia ad emissione di positroni (PET)
Volete leggere le prime 45 pratiche (test/trattamenti) ad alto rischio di inappropriatezza, clicca qui  Le prime 45 PRATICHE ad alto rischio di inappropriatezza.

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