lunedì 4 giugno 2012

Una cura per la depressione: correre e pregare


Ho sempre snobbato i negozi discount  di generi alimentari, li ho sempre considerati punti vendita di serie B, e quelli hard di serie C. Ora che ce n'è uno vicino alla mia abitazione, che ogni tanto frequento, ho cambiato idea. Molti lo considerano un negozio per poveri, per extracomunitari e le persone che incontro e gli amici che raramente lo frequentano, quasi, quasi si vergognano.
Discount significa sconto e il negozio di sconto, o dicount store, è un punto vendita al dettaglio a libero servizio di prodotti di largo consumo con una superficie quasi sempre inferiore ai 1000 m2, ad assortimento ristretto e ambientazione spartana. 
A mio parere è  un negozio ideale per gli anziani: superficie contenuta, pochi prodotti a costi bassi e collocati sempre nello stesso posto, qualità discreta. Quando vai in un negozio come questo, non spendi mai più di 30-40 euro.
Negli ipermercati, che un tempo amavo frequentare, cambiano spesso posto alla merce e così ti obbligano a vagare in cerca del prodotto che desideri; alla fine il carrello è pieno, anche di prodotti non necessari.
L'ultima volta che sono andato in questo hard discount, ho incontrato un carissimo amico di religione musulmana che abita nel quartiere. E' pensionato come me, è in Italia da molti anni, è sposato con figli, è amante delle camminate estreme (100 km e la 24 ore) e delle maratone. Che ci fa un musulmano in questo hard discount - gli chiedo scherzosamente. Non mi risponde, mi corre incontro e mi abbraccia. Io conosco la sua storia, lui la mia. Mi aggiorna sulle sue ultime maratone, sui suoi acciacchi e sui difficili problemi familiari. Il discorso va poi, non ricordo perchè, sulla depressione. Ho avuto in passato - mi dice - una forte depressione che, dopo aver curato con antidepressivi, ho affrontato e risolto con una nuova terapia. Incuriosito gli chiedo: che tipo di terapia? Correre tanto e pregare tanto Allah - mi risponde.
Dopo un iniziale momento di smarrimento, gli dico: Bravo, mi sembra un ottima cura, secondo te può andare bene anche per il Cancro? Mi guarda, sorride: Si, assieme alla chemio!
Mi informo sulle condizioni dell'amica cristiana che sta accompagnando a fare delle terapie di chemio, ci abbracciamo e ci salutiamo.
In un negozio a dimensione umana, poco affollato e silenzioso, c'è spazio anche per relazionare e comunicare, aspetti importanti della vita quotidiana.

1 commento:

  1. Trovo un'altra persona, anche lei appassionata sportiva, che mi racconta la storia della sua depressione. Sono molti anni che prendo farmaci e che sono in cura da uno psichiatra. Con i soldi che ho speso mi sarei comprato un appartamento. Gli racconto la storia del post, mi risponde:"Io corro ma non prego. Forse è per questo che non guarisco". Le consiglio di leggere il libro di Vittorino Andreoli:"Dialogo tra uno psichiatra e il suo paziente". "La piccola follia di ciascuno di noi entra nello studio di un medico della mente, mentre fuori scorre il tempo malato di un mondo che nessuno psichiatra può curare".

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