venerdì 12 aprile 2013

Il miglior Centro per la cura dei tumori è quello in cui vi sia un medico scrupoloso che segua con umanità e dedizione il paziente


Trovo nell'ottimo sito di Medicitalia un dialogo via mail tra un figlio preoccupato, angosciato per l'ADK del padre di 56 anni, e il consulente oncologico di Medicitalia. Metto in rosso la mail del figlio e in blu la risposta del medico. L'ho postato perché ci aiuta a capire questa brutta bestia che è il cancro e in particolare quello allo stomaco cge mi è familiare.
La corrispondenza inizia giovedì 16 luglio 2009 e termina venerdì 15 gennaio 2010. Non conosco la conclusione, ma posso immaginarla. Cosa direi a questo figlio di fronte al mistero della sofferenza e della morte? E' appena passata la Pasqua, i credenti sanno che dopo la via crucis c'è stata la morte e la resurrezione. Chi non crede o crede poco, o crede nel mistero della vita o nel Multiverso (molti universi paralleli) come me,  confidi nella speranza della guarigione. Ma se non arriverà, cerchiamo di dare un senso alla nostra vita.
"Chi ha un perché per vivere, può sopportare tutti i come" (F. Nietzsche).
"Quando non siamo più in grado di cambiare una situazione – siamo chiamati a cambiare noi stessi" (Viktor Frankl ).
Non fa male sentire due riflessioni di don Tonino Bello sulla via crucis. VIII stazione (Gesù incontra le donne di Gerusalemme): Coraggio, fratello che soffri. Non angosciarti tu che, per un tracollo improvviso, vedi i tuoi beni pignorati, i tuoi progetti in frantumi, le tue fatiche distrutte. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non abbatterti fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto dalla gente e che, invece del pane, sei costretto a ingoiare bocconi di ama-rezza. Coraggio!La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre "collocazione provvisoria".
XIV Stazione (Gesù è posto nel sepolcro): Coraggio, comunque! Noi credenti, nonostante tutto, possiamo contare sulla Pasqua. E sulla Domenica, che è l'edizione settimanale della Pasqua. Essa è il giorno dei macigni che rotolano via dall'imboccatura dei sepolcri. E' l'intreccio di annunci di liberazione, portati da donne ansimanti dopo lunghe corse sull'erba. E' l'incontro di compagni trafelati sulla strada polverosa. E' il tripudio di una notizia che si temeva non potesse giungere più e che invece corre di bocca in bocca ricreando rapporti nuovi tra vecchi amici. E' la gioia delle apparizioni del Risorto che scatena abbracci nel cenacolo. E' la festa degli ex delusi della vita, nel cui cuore all'improvviso dilaga la speranza. "Angeli con un'ala soltanto". Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche tu abbia un'ala soltanto. L'altra, la tieni nascosta: forse per farmi ca-pire che anche tu non vuoi volare senza di me. Per questo mi hai dato la vita: perché io fossi tuo compagno di volo. Insegnami, allora, a librarmi con te. Perché vivere non è "trascinare la vita", non è "rosicchiare la vita"...Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all'ebbrezza del vento. Vivere è assaporare l'avventura della libertà. Vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te!


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Buongiorno, mio padre ha 56 anni e due settimane fa, a seguito di una gastroscopia, hanno riscontrato un adenocarcinoma scarsamente differenziato tra l'esofago e lo stomaco. Negli ultimi tempi faticava molto a deglutire e spesso rigettava, ha perso peso (11 kg) e accusava momenti di forte stanchezza. Al momento dall'ospedale hanno fatto tutti gli esami del caso tra cui 2 TAC. Il primario al momento non si pronuncia ma la sua paura, pur essendo isolato (assenza di metastasi), è che essendo localizzato in un punto difficile l'operazione possa risultare inutile, per una difficile eradicazione del cancro. Sono qui a chiedere informazioni e chiunque abbia esperienza in materia, un centro specializzato, qualunque possibile soluzione. Grazie (giovedì 16 luglio 2009)
Gentile Utente, se la malattia è localizzata al terzo distale dell'esofago, alla giunzione tra esofago e stomaco potrebbe e non vi sono metastasi in altri organi, si può pensare ad un trattamento neoadiuvante combinato con chemioterapia, radioterapia, ipertermia. Il tutto per rendere più agevole l'intervento.
Resto a disposizione se vi fossero ulteriori dettagli riguardanti la storia clinica. (giovedì 16 luglio 2009)
Grazie per l'interessamento, quindi lei consiglia queste terapie prima di un eventuale intervento? La vicinanza con i vari organi e l'aorta non può precludere e causare ulteriori peggioramenti? Domani mattina mi procuro i vari esami e potrò riportare i risultati, è possibile che, vista la vicinanza con dei vasi sanguigni importanti, l'operazione risulti così rischiosa da non poter essere praticata in sicurezza? Avrei intenzione di portarlo in visita presso il Centro Tumori di Candiolo (TORINO), lei pensa che sia opportuno? Grazie ancora (venerdì 17 luglio 2009)
Gentile Utente, una terapia neoadiuvante (cioè tendente a diminuire le dimensioni del tumore per renderlo più agevolmente operabile) mi sembra opportuna. Ogni intervento comunque ha poi un rischio ed è sempre da valutare il bilancio rischio/beneficio. Il miglior Centro per la cura dei tumori è quello in cui vi sia un medico scrupoloso che segua con umanità e dedizione il paziente. Cari saluti (venerdì 17 luglio 2009)
Grazie Dottore, oggi il Primario dell'ospedale presso cui è ricoverato mio padre mi ha detto che a seguito di un'ecografia effettuata ieri sono state riscontrate due piccole metastasi al fegato, questo peggiora di molto la situazione? Lunedì mi farò rilasciare una copia di tutti i referti e potrò riportarli sul sito Medicitalia, mi sono inoltre messo in contatto con un primario di chirurgia delle Molinette di Torino ed ho fissato un appuntamento per lunedì pomeriggio per decidere sul da farsi..secondo lei in queste situazioni, trattandosi di adenocarcinoma scarsamente differenziato, da come mi ha detto il Primario di Saluzzo, molto aggressivo e veloce, in che ordine di grandezza si collocano i tempi di sviluppo del cancro? (sabato 18 luglio 2009)
Gentile Utente, la presenza di due metastasi epatiche cambia radicalmente la situazione, purtroppo non in meglio. Si impone a questo punto un trattamento chemioterapico sistemico energico. Magari coadiuvato localmente (sia a livello epatico che gastroesofageo) da applicazioni di ipertermia oncologica. Non si può prevedere la progressione di malattia poichè molto dipende dalla cinetica cellulare del tumore e dalla responsività ai trattamenti posti in essere. Resto a disposizione, cari saluti (sabato 18 luglio 2009)
Purtroppo avevo paura di questa risposta, ma perchè dopo una settimana di ricovero non gli hanno ancora fatto niente? Solo tac e analisi.. è possibile che in una settimana si peggiori di tanto la situazione? Sono sempre più convinto di portarlo al S.Giovanni Battista di Torino (Molinette), analizzando le varie testimonianze su internet e i vari articoli mi sembra che sia uno degli ospedali con la maggior esperienza in materia..se la pensa diversamente la prego di dirmelo...Grazie!! (sabato 18 luglio 2009)
Certamente le metastasi epatiche ci sono da molto più di una settimana. Semplicemente sono state scoperte ora e d'altra parte una TC total body con mdc in questa condizione patologia è sempre da fare. A mio avviso questa condizione patologica può essere gestita bene da numerose strutture ospedaliere in Italia. Il S. Giovanni Battista di Torino andrà ottimamente. Resto a disposizione, un caro saluto (sabato 18 luglio 2009)
Grazie ancora Dottore, il mio dubbio è dato dal fatto che questa settimana ha già fatto due TAC e da queste non era risultato niente. Comunque adesso provo ad andare avanti così, lunedì potrò riportare gli esiti degli esami...saluti!! (lunedì 20 luglio)
Buongiorno, mi sono fatto rilasciare dall'ospedale gli esami eseguiti a mio padre e ve li riporto tal quali:
02/07/09 ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA - Esofago: a partire da 34 cm dagli incisivisi sviluppa un processo espansivo vegetante ulcerato. Il cardias ne è coinvolto ma è beante.
Stomaco: lo stesso processo discariocineticosi estende alla piccola curva del corpo con limite inferiore non eccedente l'angulus. Antro indenne, piloro pervio.
Duodeno: Bulbo indenne
Conclusioni: discario cinesi esofago gastrica
BIOPSIA
Valutazione immunoistochimica
- CITOCHERATINA 1 (34betaB4) Neg.
- CITOCHERATINA 7 (OV-TL 12/30) POS.
- CITOCHERATINA 8 (C51) POS.
- CITOCHERATINA 18 (DC-10) POS
- CITOCHERATINA 34BETAE12 DEBOLE
- CDX2 (AMT28) POS.
ADENOCARCINOMA SCARSAMENTE DIFFERENZIATO IN SEDE ESOFAGEA
13/07/09
EMOCROMO: WBC GLOBULI BIANCHI 20,9
NEUTROFILI 16,3 (valore assoluto)
MONOCITI 1,5 (valore assoluto)
IMMUNOMETRIA CEA 45,2 ng/ml
13/07/09
TC TORACE CON E SENZA MDC
TC ADDOME SUP CON E SENZA MDC
TC RICOSTRUZ. 2D
Non significative alterazioni della densità parenchimale a carico del prenchima polmonare. Non si osservano formazioni espansive in sede mediastinica ne versamenti pleurici. Presenza di estesa formazione vegetante di verosimile natura etero a livello del fondo gastrico sul versante della piccola curvatura e attraverso il cardias si estende a livello del tratto distale dell'esofago con discreta riduzione del lume esofageo che appare stenotico. Interessamento dell'arteria gastrica. Il fegato di dimensioni e limiti presenta formazione ipodenza di tipo cistico al segmento 8 e altra formazione ipodensa di circa 2 cm di diametro a livello del segmento 4 di sospetta natura secondaria. Non significativa alterazioni della densità parenchimale a carico di pancreas, milza e reni. Regolare il calibro dei grossi vasi.
15/07/09 RX ESOFAGO CON MDC - Esame eseguito con Gastrigrafin - Presenza di formazione vegetante mammellonata dista dell'esofago che attraverso il cardias si continua con iniziale estensione alla piccola curva gastrica. La lunghezza di tale segmento è di circa 7,5 cm di lunghezza nel tratto esofageo ma arriva a oltre 10 cm se si considera anche il tratto gastrico prossimale interessato. Scusate ma ho riportato tutto. Se qualcuno mi può dare un consulto gli sarò grato (giovedì 13 agosto 2009).

Sviluppi sulla situazione: mio padre avrebbe dovuto cominciare la terapia con TCF il 4 agosto ma a causa di un livello di globuli bianchi elevato (22000) e una PCR non a posto, l'oncologo ha preferito aspettare e iniziare con una cura di antibiotici (LEXOTAN+AUGMENTIN). Ieri 12 agosto siamo tornati in ospedale e i globuli bianchi invece di scendere sono ancora aumentati (30000). L'oncologo ha detto di aspettare ancora e continuare con gli antibiotici. Mio padre sta bene ma vedo che questa cura lo abbatte molto, inoltre il tumore, già in stadio avanzato, penso stia continuando a lavorare. Se i globuli bianchi non si abbassano l'oncologo dice che la terapia non si può iniziare. Come fare? Lui vuole cominciare la chemioterapia, non la si può abbinare ad un antibiotico e iniziare? Altre soluzioni come il metodo Di Bella come agiscono in queste situazioni? Grazie a tutti (giovedì 13 agosto).
Gentile Utente, innanzitutto occorrerebbe capire perchè sono così elevati i globuli bianchi... Assume cortisone ad alte dosi? La formula leucocitaria com'è? Ha il port-a-cath od un CVC che possono essere infetti? Si potrebbe pensare di eseguire una emocoltura per verificare se c'è una infezione nel sangue. A distanza è difficile per me stabilire cosa sta accendendo e posso solo formulare ipotesi. In ultima istanza si potrebbe eseguire una terapia antibiotica ad ampio spettro ed intraprendere la chemioterapia.
Resto a disposizione, un caro saluto (mercoledì 19 agosto 2009)
 

Buongiorno, Aggiornamento situazione: i globuli bianchi si stanno abbassando, la febbre non c'è più e mio padre è più in forma. Stamattina hanno iniziato la chemioterapia con TCF, ci hanno consigliato inoltre di lasciarlo ancora in ospedale ricoverato per continuare ancora per qualche giorno gli antibiotici e gli esami per tenere il tutto sotto controllo. L'oncologo con cui abbiamo parlato ci ha detto che adesso bisognerà vedere la reazione del tumore alla terapia ma in ogni caso ci ha sconsigliato l'intervento chirurgico.. cosa ne pensate? Noi pensavamo che la terapia servisse a fermare e limitare l'espansione del cancro in preparazione di un intervento per l'eradicazione di quello primitivo. Che incubo (mercoledì 19 agosto 2009). 
Gentile Utente, direi che è opportuna come terapia. Occorre verificare la risposta della malattia al trattamento e la sua estensione (con il coinvolgimento epatico) a tutt'oggi impediscono un intervento chirurgico. Resto a disposizione, un caro saluto (venerdì 21 agosto 2009) 
Grazie Dottore, ho visitato il sito sull'ipertermia, può essere utile nel nostro caso?
E' necessaria una dieta particolare o l'utilizzo di integratori vitaminici durante la chemioterapia? (sabato 22 agosto 2009).


Direi di si e non è necessaria una particolare integrazione vitaminica durante la chemioterapia.
Resto a disposizione, un caro saluto (venerdì 9 ottobre 2009).
Buonasera Dottore, mio padre ha intrapreso il terzo ciclo di chemioterapia e la situazione sembra davvero positiva, fatica molto meno a mangiare ed ha già ripreso 7 kg. Lunedì 05 ottobre è stato sottoposto ad una Tac Torace/addome con e senza mdc. Oggi ha ritirato gli esiti che vado e ripotare:
TAC ADDOME L'esame è stato confrontato con il precedente del 13/07. Si osserva una netta riduzione delle dimensioni della lesione infiltrante, la piccola curvatura gastrica e la regione del cardias. Si apprezza ora in questa sede una formazione, di natura discariocinetica, del diametro di 38 mm nel piano assiale. Si osservano formazioni ipodense nel segmento II (12 mm), nel segmento VII (12mm), e tra i segmenti VII e VIII (10 mm) di verosimile natura secondaria. Il pancreas la milza e ireni sono regolari. Non si osservano adenopatia retroperitoneali. L'addome inferiore non è esplorabile per la presenza di grossolani artefatti da protesi d'anca bilaterale. TAC TORACE Non si osservano alterazioni tomodensitometriche del parenchima polmonare. Non si osservano adenopatie mediastiniche. Cosa ne pensa? Come possiamo procedere? La termoterapia può essere utile? Si fa nell'arco della giornata? Scusi se la disturbo ancora....grazie (venerdì 9 ottobre 2009).

Gentile Utente, proseguirei la chemioterapia per ulteriori tre cicli. La buona risposta induce alla prosecuzione. Certamente abbinerei anche l'ipertermia; si può decidere di eseguirla tre o due volte a settimana; non è necessario eseguirla in giornata poichè i farmaci persistono nell'organismo per tutto il tempo tra un ciclo ed il successivo. Dopo le ulteriori terapie farei un nuovo controllo TC.
Resto a disposizione, per ulteriori informazioni sull'ipertermia è possibile visitare il mio sito www.ipertermiaroma.it. Cari saluti (domenica 11 ottobre 2009).
 
La ringrazio, ma per fare l'ipertermia deve essere ricoverato? Ho sentito che comunque ci sono pochi centri in Italia che la fanno, è necessario venire a Roma e quanto può durare la terapia?
Inizialmente si era riscontrata una metastasi al fegato ma da questo esito non riesco a capire se la situazione è effettivamente migliorata o no? Cosa ne dice? Grazie ancora (domenica 11 ottobre 2009).
  Gentile Utente, non è necessario essere ricoverati per eseguire ipertermia. Le applicazioni durano un ora circa e devono essere eseguite in un numero di almeno 10 (ripetibili). Vi sono diversi centri in Italia. Il coordinamento nazionale è rappresentato dall'Assie (Associazione Europea di Ipertermia). Loro detengono la mappa di tutti i centri italiani. Si può chiamare, prendendo il numero dal sito www.assie.it e chiedere volendo del Sig. Rolando anche a mio nome. La situazione epatica odierna dimostra 3 lesioni di circa 1 cm l'una ma non fa più menzione di quella di 2 cm. E' a mio avviso una condizione da tenere sotto stretto controllo ed occorre senza dubbio proseguire le terapie, magari rinforzandole un pò. Cari saluti (domenica 11 ottobre 2009).
Grazie per la tempestiva risposta anche di domenica, l'ipertermia viene eseguita solo sul tumore localizzato o può servire anche per le metastasi? In ogni caso se si trattano le attuali metastasi al fegato potranno ricomparirne altre? Per "rinforzare le terapie" intende solo l'ausilio della termoterapia in più o proprio un cambio di chemioterapia? Scusi la tempesta di domande ma sono preoccupato nonostante le attuali ottime condizioni di mio padre (martedì 13 ottobre 2009).  
Gentile Utente, l'ipertermia si impiega anche sulle localizzazioni metastatiche. Purtroppo è possibile anche lo sviluppo di altre metastasi epatiche. Il rinforzo in questo caso lo attuerei con l'ipertermia abbinata alla attuale chemioterapia. Un caro saluto (domenica 18 ottobre 2009). 
Buongiorno Dottore, Ho parlato alla Dottoressa che sta seguendo mio padre e lei sostiene che adesso l'indice tumorale si è abbassato di tanto e ha intenzione di fare altri tre cicli di TCF poi eventualmente in seguito si interverrà con la termoterapia. Con i risultati che sta ottenendo la chemioterapia lei vede auspicabile l'intervento chirurgico? (venerdì 15 gennaio 2010)

Buongiorno, mio padre 15 giorni fa ha terminato la terapia, le sue condizioni sono buone, riesce ad alimentarsi normalmente ed ha sopportato bene la terapia, il catetere gli ha provocato una piccola infezione e adesso gli è stato prescritto un antibiotico; lamenta un pò di dolore allo stomaco e per questo gli hanno consigliato la tachipirina.
La settimana scorsa (07/01/2010) ha fatto una TAC:
TAC TORACE CON E SENZA MDC
TAC ADDOME COMPLETO CON E SENZA MDC
Non si osservano lesioni pleuroparenchimali con carattere di attività ne adenopatie mediastiniche di dimensioni patologiche. I bronchi principali sono pervi. Non si rileva versamento pleurico.
Il fegato ha dimensioni regolari; rispetto al precedente esame del 05/10/09, hanno dimensioni sostanzialmente immodificate, le lesioni secondarie segnalate a livello del VII e dell'VIII segmento, che presentano una diametro traverso di circa 1 cm; si osserva peraltro , incremento dell'analoga formazione segnalata a livello del II segmento, che presenta un diametro di circa 2 cm e la comparsa di un'ulteriore lesione, del diametro di circa 3,5 cm, in sede paracolecistica.
L'asse portale è pervio. Le vie biliari non sono dilatate.
Rispetto al precedente esame non si osservano significative modificazioni volumetriche della neoformazioneinfiltrante il cardias e la regione del fondo gastrico. A livello dell'emergenza del tripode celiaco e ed in sede precavale sono inoltre apprezzabili alcune adenopatie del diametro di circa 2 cm.
La milza, il pancreas, i surreni ed i reni conservano normale aspetto tomodensitometrico. L'addome inferiore non è valutabile a causa dei grossolani artefatti di un artroprotesi d'anca bilaterale.
Per quanto valutabile, non si rilevano significative falde ascitiche.
Questo è quanto, adesso la dottoressa che lo segue gli ha detto che dovrà intraprendere una nuova terapia con CPT per tre mesi e poi a marzo si rivaluta il tutto. Cosa pensa di questa situazione? Le condizioni di mio padre a primo impatto sono buone ma poi, per quel poco che ne capisco, leggendo gli esiti della TAC, non sembra ci siano stati dei miglioramenti, anzi. Siamo sempre più preoccupati, l'intervento chirurgico al momento ci è stato caldamente sconsigliato..cosa posso fare? Grazie  (venerdì 15 gennaio 2010)

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