mercoledì 12 giugno 2013

Storie di oncologia pediatrica



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In questo blog si parla del "cancer" di adulti e anziani, raramente dei bambini, dei preadolescenti e degli adolescenti.  "La diagnosi di tumore in età pediatrica è difficile per tutti: per gli operatori, per il paziente e per il nucleo familiare, improvvisamente coinvolto in una situazione molto drammatica la cui verità, spesso messa in discussione e alcune volte rifiutata, rende inerti."
Dobbiamo ringraziare e sostenere coloro che si occupano dell'oncologia pediatrica.  E' una mission difficile, perché è necessario disporre di energie, preparazione, risorse personali e spazio-temporali notevoli. E' necessario, però, lasciare spazio all’ascolto delle esigenze di ogni singola persona.
Il 27/04/2013 aprile Rai Gulp ha raccontato le storie commoventi di Camilla, Lorenzo, Edoardo, Luca del Reparto Onco-ematologico dell'Ospedale Pediatrico "Bambino Gesù" di Roma. Per vedere il video, clicca qui.

venerdì 7 giugno 2013

Quando scrivere aiuta a combattere il cancro



Dedico questo post ai cancer blogger, agli amici virtuali, a tutti coloro che scrivono sui forum del loro 'cancer'. Come ho già detto più volte, i cancer blogger sono quasi tutti 'femmine', sembra quasi che i maschi siano indenni dal 'cancer', ma non è così! Forse è vero che per cultura e per educazione, un uomo non è portato a parlare dei propri sentimenti, li prova, ma non riesce ad esprimerli. Perchè da sempre, i sentimenti rientrano nella sfera del femminile, al maschile attiene la forza, la fisicità, l'apparente insensibilità.
Vi siete mai chiesti quali sentimenti albergano nella mente di un oncologo? Vi sembra che siano umani, hanno un cuore? Oppure per autodifesa diventano insensibili, indifferenti, degli automi? Ma ciò sarà oggetto di un altro post!

giovedì 6 giugno 2013

Senza stomaco si può vivere?


Quando chiedo se si può vivere senza stomaco alle persone che non sanno della mia storia oncologica, in particolare agli studenti che incontro nelle conferenze in cui tratto dei servizi agli anziani, dei valori e delle attività di volontariato,  quasi tutti rispondono di no! Ribatto: Pensate che sia un ectoplasma? Io lo stomaco non ce l'ho più! Mi chiedono - Ma come fai a mangiare? Ma dove va il cibo?  Rispondo - Andate a leggere i post nei miei blog e così capirete tutto!
Ieri pomeriggio sono stato al supermercato e alla cassiera, una gentile e simpatica signora bionda, che mi chiedeva che cos'erano quelle bottigliette blu che avevo acquistato, rispondevo che sono degli integratori di vitamina B. Perché li prende - mi chiede. Vuole proprio saperlo - le chiedo. Sì, sono curiosa! Sono un settantenne bionico senza stomaco e quindi non assimilo quella vitamina. Le prendo, anche se credo che non servano molto, dovrei fare delle iniezioni. Mi guarda attonita e mi dice che non credeva si potesse vivere senza stomaco. Perché non ha lo stomaco? - mi chiede. Lo immagini - le rispondo! Per un brutto male?- mi chiede. Non ha il coraggio di pronunciare la parola cancro. Finché passa i prodotti che ho acquistato sul lettore ottico, dovrò controllare se c'è qualche errore, nasce un dialogo intergenerazionale, una simpatia umana reciproca. Sa - dice - un anno fa mia mamma è morta  per un tumore allo stomaco asintomatico. Quando glielo hanno scoperto era troppo tardi, nel giro di due mesi è deceduta senza particolari dolori e mangiando; non sono intervenuti chirurgicamente. Perché a lei hanno tolto lo stomaco? - mi chiede. I clienti dietro di me  non si spazientiscono e non capiscono questo strano dialogo. Lo sa - dice- che il giorno dopo il funerale di mia mamma mio papà si è suicidato. Rimango basito e costernato. Capisco che è una signora che ha bisogno di comunicare, mi chiede e le do i due numeri di telefono delle due associazioni che seguo: IASI-Pronto Anziano (049.8214298) e Chiama-Informazione come cura (848.800.155). Ci salutiamo nel miglior modo possibile, con un bel sorriso e scambiandoci i nomi, Giovanni e Maria! Come mia mamma - dice lei. Probabilmente si chiamava Giovanna, come mia moglie. La prossima volta che andrò in quel supermercato, se è di turno, mi metterò nella sua fila. La sua storia è sicuramente più triste della mia! Pensavo di sorprenderla, invece sono rimasto io sbalordito. Tutto sommato sono stato più fortunato. Le racconterò del forum di Rosie e del blog statunitense "No stomach for cancer". Se vorrà scivere la sua storia, è ben accetta.

mercoledì 5 giugno 2013

Parola di Umberto Veronesi: Magico tè verde, scaccia i tumori



Anche se alle mie due richieste di consulenza non hanno risposto, vi segnalo questi due articoli dal sito OK Salute e Benessere sul tema della prevenzione.
Umberto Veronesi: «Ne consiglio una tazza al giorno, contiene sostanze preziose che aiutano l'organismo nella lotta contro il cancro»
La tazzina di espresso rinforza l'organismo contro alcuni tumori

martedì 4 giugno 2013

"Non so perché meritassi il cancro, ma non so nemmeno perché abbia meritato di guarire"




Siddhartha Mukherjee
«Non so perché meritassi la malattia, ma non so nemmeno perché abbia meritato di guarire». E' una frase che compare nel libro di Siddhartha Mukherjee: "The Emperor of All Maladies: A Biography of Cancer."
E' una domanda alla quale, chi ha conosciuto il 'cancer' ed è  sopravvissuto, ha spesso cercato di dare una risposta. I più però non sanno rispondere, altri invece si sentono predestinati all'eternità, diversi pensano ad un miracolo, alcuni che sia dovuto al loro desiderio di vivere, rari alle terapie alternative. Nessuno merita una malattia del genere ma qualcuno ha fatto di tutto per contrarla (fumo, alcol, alimentazione sbagliata, inquinamento…). Ma perché alcuni soccombono, a parità di patologia, di stading e grading e altri no? E' un mistero. Nessun merito, nessun miracolo, ma solo bravi medici e capacità di reagire, non ancora note, da parte dell'organismo."Il cancro è embedded [incorporato] nei nostri corpi, cucito nel genoma. Una macchina antichissima costruita per sopravvivere. Questo è un fatto. La grande ironia è che sono gli stessi geni che ci permettono di far crescere gli embrioni, le mani, le facce, se li muti e li attivi in modo inappropriato - e qui entra in gioco il fattore ambientale, a cominciare dal tabacco - a creare anche il cancro".
Dopo il post sulla copertina di Time, sono andato a rileggermi le recensioni del libro di Mukherjee Siddhartha dal titolo "L' imperatore del male. Una biografia del cancro" Editore, Neri Pozza, 2011. Siddhartha Mukherjee è medico e ricercatore oncologo. Oggi è professore di medicina alla Columbia University, dopo aver studiato a Stanford, a Oxford, a Harvard. Ha pubblicato articoli sulle maggiori riviste scientifiche americane e mondiali. Vive a New York con la moglie e le figlie. Con L'imperatore del male ha vinto il Premio Pulitzer 2011. [Leggi la Scheda del libro sul sito della casa editrice Neri Pozza]

lunedì 3 giugno 2013

Time: Come curare il cancro



La copertina del 1° aprile dell’edizione statunitense del Time  è stata dedicata al cancro. Il titolo riporta “How to cure cancer” (“Come curare il cancro”), seguito da un asterisco che riporta al sottotitolo “Si, ora è possibile, grazie ai nuovi dream teams del cancro che stanno ottenendo risultati migliori e più velocemente”. Quando una persona ha un cancer e legge un titolo del genere, prende coraggio e pensa che siamo vicini alla scoperta della cura che ti salva. Ma non è proprio così! Lo afferma lo stesso autore dell'articolo, al di là del titolo!
Il gionalista Bill Saporito afferma che lo scienziato eroe che sconfiggerà il cancro probabilmente non esisterà mai; nessuna Marie Curie o nessun Jonas Salk possono probabilmente sconfiggere il cancro.  A Salk, nel 1955, dopo che creò il primo vaccino contro la polio, è stato chiesto: Quale sarà il prossimo? Il Cancro? - Come se un medico dopo aver curato una malattia possa semplicemente spostare la sua attenzione ad un'altra alla stregua di un cuoco che passa da una zuppa ad un antipasto. Il cancro non funziona così - dice Saporito. Non è
proprio un'unica malattia; è potenzialmente centinaia o migliaia di patologie combinate. E non tutti i tumori sono causati da un solo agente - un virus o un batterio che possa essere eliminato. Il cancro è una complessa e potenzialmente letale collaborazione di geni difettosi, la scomparsa di inibitori della crescita, di ormoni e epigenomi mutevoli e cellule canaglia lasciate libere. Funziona come una grande armata, che attacca per aria, per terra e per mare e con azione furtiva e come pensiamo di fermarla? Con un cecchino in camice bianco? Chi lo desidera può ascoltare la canzone "Just Stand Up!", un rhythm and blues, cantata da 15 famose cantanti principalmente R&B e pop, per la lotta contro il cancro. Le cantanti, Mariah Carey, Beyonce, Mary J. Blige, Rihanna, Fergie, Nicole Scherzinger, Sheryl Crow, Miley Cyrus, Ciara, Melissa Etheridge, Ashanti, Natasha Bedingfield, Keyshia Cole, Leona Lewis, LeAnn Rimes e Carrie Underwood, cantarono insieme la canzone il 5 settembre del 2008, durante l'evento "Stand Up 2 Cancer".

domenica 2 giugno 2013

VIII Giornata nazionale del malato oncologico


Il 19 maggio 2013 si è celebrata la VIII Giornata del malato oncologico. E' stata celebrata presso la Sala San Pio X, in Via dell’Ospedale, 1 a Roma, nei pressi di via della Conciliazione, il 18 e il 19 maggio, con manifestazioni a partire da giovedì 16.
Istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19.01.2006, poi modificata con Direttiva del 5 marzo 2010 - G.U. 15-4-10, la Giornata nazionale del malato oncologico viene celebrata ogni anno nella terza domenica di maggio. Essa rappresenta il cuore dell’attività della FAVO ed è dedicata al malato, agli ex malati, ai sopravvissuti al cancro e a tutti coloro che hanno vissuto da vicino la malattia condividendone ansie, preoccupazioni, speranze. Per promuoverla è stato creato anche uno spot per informare sulle opportunità e sulle tutele per i lavoratori che sono affetti da patologie oncologiche. Cliccare per vedere  IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI DAL 16 AL 19 MAGGIO
Dal sito della Favo, alcune informazioni: