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Port |
Chi ha subito la chemio è stato testimone delle difficoltà che medici e infermieri hanno, qualche volta, a trovare e bucare le vene per iniettare le sostanze antitumorali. Cercherò di rispondere a questa domanda che molti si fanno: Come, quando e perchè inserire un Port, un Picc o un Midline? Parlo per esperienza personale, anche a me è stato inserito nel caso della recidiva un port!! Nei primi sei cicli mi hanno bucato, per fortuna senza troppe complicazioni!!
Attenzione, il chirurgo oncologo mi ha prescritto, per evitare che il catetere crei trombosi, tre mesi di terapia con eparina (Clexane 4000 U. I.).
Domanda: Salve,
ho una nipote di sedici anni con il linfoma di Hodgking che si trova già al
terzo ciclo di chemio, avendo le vene troppo in profondità e difficili da
raggiungere e considerando che le sono rimasti circa 60 buchi ancora da fare, i
medici hanno proposto di inserirle all'altezza del petto un port sottocutaneo,
un qualcosa che inserito con intervento chirurgico in anestesia locale, permetterebbe
alle infermiere di trovare sopra il petto la zona dove infilare l'ago delle
flebo o degli emocromi, evitando di riempirla ulteriormente di buchi come hanno
fatto fino ad ora, le sue braccia sono infatti piene di lividi, per
ricercare le vene. Essendo comunque un intervento, e avendone paura, lei non
vuole farlo, preferendo i due o tre buchi in più alla volta piuttosto di finire
nuovamente sotto i ferri (e personalmente sono d'accordo con lei), ma i medici
consiglierebbero vivamente questa operazione. Chi ne sa qualcosa? Attenzione, il chirurgo oncologo mi ha prescritto, per evitare che il catetere crei trombosi, tre mesi di terapia con eparina (Clexane 4000 U. I.).