Trovo nel post del 27 dicembre 2011 (clicca qui) che avevo dedicato a Tania questo commento, postato il 26 gennaio 2012, di Rossella : Ciao Giovanni, ho saputo solo ieri da Roberto Magarotto del tuo
commento sulle riflessioni di Tania e mie. Mi fa piacere conoscerti e
sapere che condividiamo le stesse visioni di vita, gli stessi interessi
letterari e la stessa scelta di volontariato dopo l'esperienza di
malattia (io sono volontaria in Ageop, l'Associazione che presso il S.
Orsola di Bologna si occupa dei bambini ammalati di cancro e delle loro
famiglie). Sarebbe bello che tu inserissi la tua storia e le tue
riflessioni anche sul sito perunavitacomeprima, abbiamo tutti bisogno di
leggere le tue parole. Grazie, Rossella
venerdì 27 gennaio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
Appello al Governo "tecnico": Non siate miopi
Nel blog di Umberto Veronesi trovo questo post: Appello al Governo "tecnico": Non siate miopi
Lo condivido pienamente!
Morte per dose sbagliata di chemio - 90 mg invece di 9
Trovo sul sito della Fondazione Veronesi questo articolo di Daniele Banfi dal titolo "Dose sbagliata di chemio: fattore umano e tecnologia per evitare errori"
Un probabile errore di calcolo ha causato la morte di una donna a Palermo. La SIFO: va introdotto in tutti gli ospedali un professionista che affianchi il medico durante le visite e sia responsabile del percorso del farmaco, dalla preparazione alla somministrazione
sabato 14 gennaio 2012
Protesi al seno francesi PIP
Con riferimento alle protesi per il seno francesi PIP (Poly Implants Prothese) riporto il comunicato dello IOV, le informazioni di Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato sul'argomento tratto da help consumatori.
Si veda anche l'articolo del Sole24Ore
Comunicato IOV
In merito alle recenti e allarmanti notizie apparse sulla stampa
circa l'impiego di protesi francesi Pip in occasione di interventi
chirurgici ricostruttivi del seno si comunica che tale tipologia di
protesi non è stata mai utilizzata presso lo IOV.
L'Unità Operativa di Senologia dell'Istituto Oncologico Veneto affronta le patologie della mammella assicurando il pieno coinvolgimento delle èquipes mediche e infermieristiche chiamate ad affrontare i vari percorsi terapeutici delle pazienti, non da ultimo quello della ricostruzione del seno, per il quale la scelta dei materiali è stata e sarà sempre indirizzata esclusivamente verso quelli ritenuti maggiormente sicuri.
L'Unità Operativa di Senologia dell'Istituto Oncologico Veneto affronta le patologie della mammella assicurando il pieno coinvolgimento delle èquipes mediche e infermieristiche chiamate ad affrontare i vari percorsi terapeutici delle pazienti, non da ultimo quello della ricostruzione del seno, per il quale la scelta dei materiali è stata e sarà sempre indirizzata esclusivamente verso quelli ritenuti maggiormente sicuri.
IOV: UN OSPEDALE A MISURA DI DONNA
Trovo nelle news dello IOV questa importante riconoscimento.
IOV: UN OSPEDALE A MISURA DI DONNA
L' Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna - O.N.D.A. ha attribuito allo IOV il massimo riconoscimento
Come era già accaduto nel 2008, anche quest’anno l’O.N.Da (Osservatorio
Nazionale sulla Salute della Donna) ha riconosciuto lo IOV tra le 48
strutture ospedaliere in Italia (4 nel solo Veneto, 6 nel Nord-Est) che
maggiormente si distinguono per l’attenzione prestata alla salute della
donna e sono pertanto meritevoli dei tre bollini rosa, il massimo
riconoscimento dell’Osservatorio.
Dal 2007 O.N.Da ha avviato un programma per individuare e premiare
gli ospedali italiani “più vicini alle donne” per prestazioni,
assistenza e ricerca. Quest’anno, in particolare, i criteri di
valutazione della Commissione si sono fatti più rigidi rispetto alle
precedenti edizioni, che già comprendevano sia la presenza di reparti
destinati alla cura di patologie femminili specifiche e l’attività di
ricerca, sia il numero di donne ai vertici: massima rilevanza è stata
data infatti all’appropriatezza del percorso diagnostico-terapeutico, al
posizionamento della paziente al centro delle cure, nonché – nello
specifico delle patologie neoplastiche – alle attività di prevenzione
dei tumori.
Arrivederci Alessio
E' bello riportare le storie di coloro che hanno sconfitto il cancro perchè danno speranza a quelli che lottano per vincerlo. E' però doveroso ricordare anche chi ha dovuto arrendersi dopo aver combattuto per mesi. Alessio Stefanello è uno di questi, dopo 15 mesi di strenua lotta è morto il 2 gennaio 2011 all'Hospice della Mandria per un cancro al cervello. Ad un anno di distanza dalla morte dedico a lui, alla moglie Maria Grazia e alla figlia Chiara queste slide (clicca qui). E' stato, ma lo è ancora nel ricordo dei suoi alunni e dei genitori, un validissimo maestro elementare, appassionato di matematica, ma anche maestro di vita. Arrivederci Alessio e un abbraccio a Chiara e Maria Grazia.
venerdì 6 gennaio 2012
Attività della Onlus [ (Chiama) - Informazione come cura]
Il presidente dell'Associazione [(Chiama) - Informazione come cura] Pierpaolo Betteto mi ha mandato un file pdf (clicca qui) che riassume l'attività svolta dal 30 aprile al 30 novembre 2011.
Sono state gestite 312 chiamate, in media 4 al giorno, provenienti da tutta Italia, come si può vedere dai grafici.
Sono state gestite 312 chiamate, in media 4 al giorno, provenienti da tutta Italia, come si può vedere dai grafici.
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Attività di (Chiama) |
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Pierpaolo Betteto intervistato in una TV locale |
Nei grafici sono riportati il numero di chiamate divise per tipologia, la provenienza geografica delle chiamate e l'origine delle chiamate (come sono venuti a conoscenza di Chiama). Il maggior numero di chiamate (77) si riferisce a informazioni logistiche.
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