martedì 30 luglio 2013

Differenza tra Port, Picc e Midline



Port
Chi ha subito la chemio è stato testimone delle difficoltà che medici e infermieri hanno, qualche volta, a trovare e bucare le vene per iniettare le sostanze antitumorali. Cercherò di rispondere a questa domanda che molti si fanno: Come, quando e perchè inserire un Port, un Picc o un Midline? Parlo per esperienza personale, anche a me è stato inserito nel caso della recidiva un port!! Nei primi sei cicli mi hanno bucato, per fortuna senza troppe complicazioni!!
Attenzione, il chirurgo oncologo mi ha prescritto, per evitare che il catetere crei trombosi, tre mesi di terapia con eparina (Clexane 4000 U. I.).
Domanda: Salve, ho una nipote di sedici anni con il linfoma di Hodgking che si trova già al terzo ciclo di chemio, avendo le vene troppo in profondità e difficili da raggiungere e considerando che le sono rimasti circa 60 buchi ancora da fare, i medici hanno proposto di inserirle all'altezza del petto un port sottocutaneo, un qualcosa che inserito con intervento chirurgico in anestesia locale, permetterebbe alle infermiere di trovare sopra il petto la zona dove infilare l'ago delle flebo o degli emocromi, evitando di riempirla ulteriormente di buchi come hanno fatto fino ad ora, le sue braccia  sono infatti  piene di lividi, per ricercare le vene. Essendo comunque un intervento, e avendone paura, lei non vuole farlo, preferendo i due o tre buchi in più alla volta piuttosto di finire nuovamente sotto i ferri (e personalmente sono d'accordo con lei), ma i medici consiglierebbero vivamente questa operazione. Chi ne sa qualcosa?

Dedicato a Rosie: La malattia nella letteratura


(Aggiornato il 2 agosto 2013) Dedico questo post a Rosie, scrittrice, cancer blogger del blog "Stories from the Underground - Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni" e  creatrice/coordinatrice del forum "Vivere dopo il cancro allo stomaco (Si può!)" dove, più di 500 persone, con problemi personali o familiari di gastrectomia, scrivono sulle difficoltà, le ansie, le paure, le terapie e l'alimentazione (senza stomaco). Grazie Rosie per il tuo impegno!

Dopo aver parlato nel precedente post di film e cancer, affronto il tema della malattia nella letteratura. La malattia è sempre stata oggetto di trattazione e interesse lungo tutta la storia dell'uomo da quando è apparso su questo pianeta. Nel XIX e fino alla metà del XX secolo la patologia che più ha destato interesse è stata la tisi, ora abbiamo l'AIDS, l'Alzheimer e il cancro. Trovo nel sito letteratour questo interessante articolo: Letteratura e... malattia - Da antico simbolo di corruzione morale, a sublimazione del malessere moderno.
Scrive l'autore: Anticamente...In passato, la malattia era vissuta dagli uomini come una punizione inflitta dalle divinità. La punizione poteva investire un singolo individuo, reo di qualche terribile colpa verso altri individui o, più spesso, di avere infranto tabù inviolabili. Non soltanto le malattie, ma anche le deformità fisiche (la gobba, il rachitismo, ecc.) vengono collegate e attribuite a "deformità" morali dell'individuo. È per questo motivo che in quasi tutte le società antiche o primitive i gobbi e i deformi rappresentano un elemento disturbatore e pauroso, come se, essendo perseguitati dalle stesse divinità, non potessero far parte della comunità come tutti gli altri.
Talvolta la punizione è collettiva, di massa. In questo caso un'intera città o un'intera popolazione può subire la collera degli dei. Tra gli esempi più lampanti a questo riguardo abbiamo le numerose punizioni divine raccontate nell'Antico Testamento: intere città distrutte da Dio perché colpevoli di offendere la morale (Sodoma e Gomorra) oppure popolazioni annientate da calamità naturali o malattie (gli Egiziani di Mosè). Le malattie più diffuse, nella realtà come nell'immaginario letterario, erano la lebbra, il vaiolo, la sifilide: non a caso malattie che sfigurano fisicamente e che erano considerate come la conseguenza evidente di una deformazione morale. In epoca moderna il tema della malattia diventa ancora più significativo. Nel XIX secolo e durante i primi decenni del XX secolo, è soprattutto la tubercolosi che si carica di significati metaforici in letteratura. Questo perché è una malattia di cui si scoprì la causa solo molto tardi: una malattia, quindi, facilmente collegabile ad un significato secondo. A fianco della tubercolosi si trovano, più tardi, le malattie mentali e il cancro; recentemente anche l'AIDS.

domenica 28 luglio 2013

Il port a cath e i film sul cancer!





il chirurgo oncologo scarica
lo stress della professione
Oggi, dopo aver tolto i cerotti che mi hanno incollato sopra la ferita, a seguito dell'intervento per l'inserimento del port, constato che Romina aveva ragione, è ben visibile! E' come una cisti sebacea sul lato destro del petto. Dopo pranzo ho fatto la solita pennichella sulla mia amata poltrona. Per conciliare il sonno accendo la televisione e, per sollevarmi il morale, ho visto su Iris tv il film Rails & Ties  (Rotaie e legami) in cui la protagonista femminile alla fine muore per un cancer. In altri post tratterò della malattia nella letteratura, nella musica e nella pittura.

Nei film drammatici c'è sempre qualcuno che muore, per omicidio, per suicidio o per malattia. Nel XIX e fino alla metà del XX secolo la malattia che ha causato la morte di molti letterati, artisti e musicisti, quasi tutti in giovane età, è stata la tisi. Sono morti di questa malattia Giovan Battista Pergolesi (1710-1736), Giovanni Battista Grazioli (1746-1820), John Keats (1795-1821), Giuseppe Giusti (1809-1850), Fryderyk Chopin (1810-1849), Emily Bronte (1818-1848), Jens Peter Jacobsen (1847-1885), Anton Pavlovič Čechov (1860-1904), Guido Gozzano (1883-1916), Franz Kafka (1883-1924), Sergio Corazzini (1886-1907), Giovanni Boine (1887-1917) e George Orwell (1903-1950).

venerdì 26 luglio 2013

Il mio ADK è HER2 positivo? No!!



Dal sito dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) copio e incollo la descrizione del tumore allo stomaco con HER2 positivo. Si legga anche la comunicazione scientifica dal titolo: Il cancro gastrico e anti HER2; a cura del prof. Fabio Farinati (Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oncologiche e Gastroenterologiche Università degli Studi di Padova) e Gemma Maddalo (I.O.V. Istituto Oncologico Veneto I.R.C.C.S.). Si veda anche l'articolo su National Cancer Institute dal titolo: Targeted Therapies for Breast Cancer Tutorial  (Terapie mirate per il cancro al seno). Nell'esame istologico del mio ADK non è stato accertato, bisognava chiederlo, se il tumore è HER2 positivo. Sembra che si possa ancora verificarlo, a distanza di quasi tre anni dall'intervento, esaminando il mio stomaco che mi dicono venga conservato in formalina per 10 anni.

sabato 20 luglio 2013

Mi hanno inserito un port, sapete cos'è?



Equipe Chirurgia Oncologica dello IOV
Giovedì mattina, come aveva richiesto l'oncologo, il chirurgo oncologo dott. Matteo Cagol (in piedi a destra) dell’Unità Operativa di Chirurgia Oncologica dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV), responsabile dott. Carlo Castoro (in piedi a sinistra), mi ha inserito il port a cath (significa=serbatoio con catetere). Nella foto mancano alcuni infermieri e i seguenti medici: dott.ssa Rita Alfieri, dott. Marco Scarpa, dott.ssa specializzanda Alessandra Fasolo.
Il tutto è avvenuto improvvisamente, con preavviso di solo un'ora. La sala operatoria si era liberata perchè era saltato all'ultimo minuto un intervento importante. Ho scoperto che l'intervento chirurgico impegnativo non era stato eseguito perché non era disponibile un posto letto in rianimazione. Quando sono stato gastrectomizzato, dopo l'intervento, mi hanno portato in una normale stanza  da sei letti. Macché rianimazione - mi ha detto il chirurgo - sei sano come un pesce. Modo di dire di altri tempi, ora non vale più! Anche i pesci si ammalano!

venerdì 19 luglio 2013

Devo fare di nuovo la chemio!!



Foto tratta dal sito di Carlotta Nobile
Per cortesia non chiedetemi/non chiedete ad un persona che sta lottando contro un cancer, come stai/sta, non saprei/non saprebbe cosa rispondere. Lo costringete a mentire, ad inventarsi risposte a cui non crede. Ho deciso di fare coming out e quindi mettere tutto nel blog, sia per questo motivo ma soprattutto perchè le persone che impattano con il cancer possano avere una traccia da conoscere ed eventualmente seguire! Sono convinto sempre di più della veridicità del  motto della nostra associazione: L'informazione cura. Dopo aver visto i marcatori muoversi, prima lentamente poi più velocemente (l'ultimo esame del sangue del 25/06/13 ha evidenziato S-CEA: 6,5 µg/L e S-CA 19-9: 73,2kU/L), ho eseguito i seguenti accertamenti: una pet/tac il 23/04/2013 che ha evidenziato un accumulo di tracciante sulla vertebra L2 e sul colon trasverso (falsi positivi); una tac con contrasto il 20/06/2013 che ha sentenziato progressione di malattia; una tormentata  colonscopia (negativa) l'11 luglio 2013;  infine una ecografia con contrasto il 12/07/13 (?). Tutti i referti li ho postati sul blog.
L'umano e professionalmente competente oncologo, che dedica la sua vita ai pazienti colpiti dal cancer, che visita dalle 9 del mattino alle 9 di sera ininterottamente, ha tratto le seguenti conclusioni:
Ho visitato il sig. Giovanni che presenta attualmente:

  1. aumento di marcatori di malattia;
  2. aumento di adenopatie addominali;
  3. dubbio, negativo, di lesioni epatiche.
Penso quindi che la ripresa di malattia sia legato alla neoplasia gastrica. Riprenderei quindi la chemioterapia con Xeloda + altro antiblastico, oppure con altro trattamento antiblastico da somministrare tutto e/v. Ci sarebbe anche la necessita di posizionare un port.

Arrivederci Carlotta Nobile



E' passed away, a soli 24 anni, Carlotta Nobile, talentuosa violinista beneventana che, il 5 ottobre 2011, aveva scoperto un terribile melanoma metastatico. Nonostante la giovane età si era già fatta molto apprezzare ed era direttore dell'orchestra da camera dell'Accademia di Santa Sofia. Carlotta negli ultimi mesi aveva raccontato, in forma anonima, la sua battaglia con la malattia attraverso le pagine di un sito e di un blog.
Ecco come si descrive nel sito: Non voglio che il cancro mi fermi. Voglio che mi formi. Mi chiamo C., ho 24 anni e dal 5 ottobre 2011 combatto con un melanoma metastatico al IV stadio. La pagina Facebook Il Cancro E Poi è stata da me pubblicata online il 19 aprile 2012 e nel giro di tre mesi ha raggiunto i 1000 fans, seguita da questo sito, inaugurato il 5 agosto 2012. Il mio desiderio è stato fin dal principio quello di creare un luogo virtuale di incontro e scambio su quella difficilissima ma estremamente formativa esperienza di vita che è il cancro.