Ma quanto costa
una parcella medica? Risponde Umberto Veronesi
Caro direttore,una riflessione sui tagli ai
ministri….bene certo,come no!!!!io comunque avrei lasciato loro i 1300euro e
decurtato tutto il resto, allora si che capirebbero appieno le difficoltà degli
italiani…ma il motivo della mia mail è un altra, potreste cortesemente girarla
al prof Veronesi?
Mi è capitato di accompagnare la mamma di una mia amica
presso un neurochirurgo a Taranto…diagnosi…tumore al cervello….parcella 500 euro
rigorosamente senza fattura. Ho chiesto alla mia amica di farsela dare ma lei
mi ha risposto che non è bello chiedere la fattura al medico che poi metterà le
mani nel cervello di tua madre!!!La mia domanda è questa…vorrei sapere su quali
basi vengono calcolate le parcelle dei medici? I primari sopratutto, sono
mooooolto cari, esistono dei tariffari, delle quote massime alle quali attenersi
oppure ognuno può chiedere quello che gli pare? voglio puntualizzare che la mia
non è polemica ma una richiesta di chiarimento. Spero di ricevere una risposta
ma sopratutto spero per la mamma della mia amica…e chi se ne frega dei 500euro e che il medico evade…in fondo così
fan tutti!!!! (Beatrice Taranto)
Risponde Umberto
Veronesi
Cara Lettrice, esiste un tariffario di massima ma che non
stabilisce un obbligo e quindi un libero professionista può chiedere parcelle
da luminare ma non luminose per etica professionale. Non mi permetto di
giudicare né la cifra né la mancata fattura, dico solo che la mia tariffa è
esattamente la metà e rigorosamente comprensiva della fattura.
Un affettuoso augurio alla sua amica e a lei un cordiale
saluto (Umberto Veronesi)
Aggiornato al 13 febbraio 2012
martedì 25 giugno 2013
lunedì 24 giugno 2013
Umberto Veronesi: Il malato deve conoscere i propri diritti
Trovo nel blog di Umberto Veronesi, che da maggio 1994 è Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) a Milano, questo post sui diritti del malato. Bei diritti, belle parole, ma nella realtà? Mi permetto di commentare ogni diritto in base alla mia esperienza di malato oncologico e di volontario che opera in ospedale (vedi testo in rosso). Quanto costa una visita dal prof. Veronesi? Lui risponde: 250 € con fattura (vedi post successivo).
giovedì 20 giugno 2013
Truffa su malati terminali: Dio ci salvi!!
Truffa
su malati terminali: 2 arresti e 23
indagati nel ragusano
Afferma Ludovico Guarneri: [Dopo aver sofferto pene indicibili, terapie devastanti, esami invasivi. Dopo aver vanamente sperato e creduto nella cura, al malato sfortunato viene detto: “ Abbiamo fatto il possibile, non abbiamo altre armi, non possiamo più far niente per lei”
Praticamente: “ Vada a casa a morire “. Ecco che si diventa “malati terminali”.] Ma se a casa, dico io, trovi persone come queste, Dio ti salvi!!
Afferma Ludovico Guarneri: [Dopo aver sofferto pene indicibili, terapie devastanti, esami invasivi. Dopo aver vanamente sperato e creduto nella cura, al malato sfortunato viene detto: “ Abbiamo fatto il possibile, non abbiamo altre armi, non possiamo più far niente per lei”
Praticamente: “ Vada a casa a morire “. Ecco che si diventa “malati terminali”.] Ma se a casa, dico io, trovi persone come queste, Dio ti salvi!!
mercoledì 19 giugno 2013
I pericoli del web: le cure alternative
Per un blogger come me, per un appassionato del web, per una persona che passa molto tempo al computer, che sa apprezzare la sua utilità ma non si nasconde anche la pericolosità, considera utili le affermazioni del dott. Domenico Pasquariello curatore del sito: "Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali (CEIFAN)"
Concordo con il dott. Pasquariello sulla pericolosità di internet, soprattutto in campo medico. Vi invito come lui a consultare un blog utile a smascherare le bufale mediche: MedBunker - quello che chi cerca aiuto deve sapere
Ecco cosa scrive il dott. Pasquariello a proposito delle bufale mediche.
Le pericolose bufale in campo medico
Con la diffusione di Internet è normale che in molti si rivolgano alla rete per avere informazioni riguardo a trattamenti terapeutici per diverse tipi di disturbi e malattie. Peccato però che internet non è una fonte di informazioni affidabili in materia. Non tutti sanno che internet è pieno di bufale, cattivi consigli, ciarlatani, gente che lancia esche nella speranza che qualcuno abbocchi, gente cattiva che vuole indurre gli altri a danneggiarsi, persone disposte a presentare elaborati falsi per truffare la gente: tutto ciò esiste anche in campo medico. Su internet chiunque è libero di dire le fesserie che vuole e, soprattutto, chiunque è libero di ingannare gli altri, è triste ma è così.
domenica 16 giugno 2013
Mamma mia, arriva l'esame! Non abbiate paura! Commissioni, siate umane!
L'Associazione "(Chiama) Informazione come cura", sensibile ai problemi dei giovani e dei loro familiari, in particolare per chi ha impattato con il cancer, non può non ricordare
che mercoledì mattina, alle ore 8.30 si effettuerà la prima prova scritta
dell'Esame di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di
secondo grado nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2012/2013. In
bocca al lupo studenti, in particolare a Fabio, Stefania, Claudia e Raffella, da parte di un docente, preside, coordinatore UST per
gli Esami di Stato in pensione.
Se avete qualche problema potete scrivermi a blog.prontoanziano@yahoo.it. Ragazzi, non abbiate paura, affrontate l'esame con serenità e siate educati. Ai Presidenti di Commissone e ai Commissari l'invito ad essere più umani che burocratici.
Lunedì mattina, alle ore 8.30, il Presidente e i commissari esterni delle due classi abbinate, unitamente ai membri interni di ciascuna delle due classi, si riuniscono, in seduta plenaria, presso l’istituto di assegnazione. Commissioni nelle loro deliberazioni e decisioni dovranno attenersi all'Ordinanza Ministeriale (O.M.) n. 13, del 24 aprile 2013, dal titolo: Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2012/2013
Invito studenti e familiari a leggerla nella versione del Nucleo di supporto dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
Ricordo anche che in ogni Ufficio Scolastico Territoriale (UST), sono gli ex Provveditorati agli Studi, c'è un nucleo di supporto provinciale, coordinato da un Dirigente Tecnico (ex ispettore), al quale ci si può rivolgere, studenti e familiari, per ogni chiarimento in merito all'esame. Gli studenti possono contattare anche i commissari interni per dubbi e difficoltà.
Per vedere il Nucleo di Supporto per Esame di Stato 2012-2013 – 2° ciclo dell'Ufficio Scolastico Regionale e quello degli Uffici Provinciali, per il Veneto, clicca qui.
Anche quest'anno i NIRKIOP hanno deciso di accompagnare le fatiche di tutti i maturandi con un loro video e come al solito si sono superati!
Magari gli esami di maturità fossero divertenti come con loro! Scena epica: "Prof: Lo sapevo che avevi i bigliettini!" - "No professò, quella è l'etichetta delle mutande!!!". AHhahahah... grandiosi!
Siete d'accordo con me che ci vorrebbe almeno un video del genere al giorno per staccare 5 minuti dallo studio? Io a momenti credo proprio d'impazzire sui libri, o come diceva Leopardi, sulle mie sudate carte!
OH-M-I-O-D-I-O! Ho appena citato Leopardi, sto esaurendo davvero! Meglio se mi rilasso due minuti e mi (RI)guardo il video dei NIRKIOP!:-)
Se avete qualche problema potete scrivermi a blog.prontoanziano@yahoo.it. Ragazzi, non abbiate paura, affrontate l'esame con serenità e siate educati. Ai Presidenti di Commissone e ai Commissari l'invito ad essere più umani che burocratici.
Lunedì mattina, alle ore 8.30, il Presidente e i commissari esterni delle due classi abbinate, unitamente ai membri interni di ciascuna delle due classi, si riuniscono, in seduta plenaria, presso l’istituto di assegnazione. Commissioni nelle loro deliberazioni e decisioni dovranno attenersi all'Ordinanza Ministeriale (O.M.) n. 13, del 24 aprile 2013, dal titolo: Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2012/2013
Invito studenti e familiari a leggerla nella versione del Nucleo di supporto dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
Ricordo anche che in ogni Ufficio Scolastico Territoriale (UST), sono gli ex Provveditorati agli Studi, c'è un nucleo di supporto provinciale, coordinato da un Dirigente Tecnico (ex ispettore), al quale ci si può rivolgere, studenti e familiari, per ogni chiarimento in merito all'esame. Gli studenti possono contattare anche i commissari interni per dubbi e difficoltà.
Per vedere il Nucleo di Supporto per Esame di Stato 2012-2013 – 2° ciclo dell'Ufficio Scolastico Regionale e quello degli Uffici Provinciali, per il Veneto, clicca qui.
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Per
rilassarvi, guardate il video dei NIRKIOP di scuolazoo.com. Non seguite però i
consigli per copiare (non acquistate l'orologio).Anche quest'anno i NIRKIOP hanno deciso di accompagnare le fatiche di tutti i maturandi con un loro video e come al solito si sono superati!
Magari gli esami di maturità fossero divertenti come con loro! Scena epica: "Prof: Lo sapevo che avevi i bigliettini!" - "No professò, quella è l'etichetta delle mutande!!!". AHhahahah... grandiosi!
Siete d'accordo con me che ci vorrebbe almeno un video del genere al giorno per staccare 5 minuti dallo studio? Io a momenti credo proprio d'impazzire sui libri, o come diceva Leopardi, sulle mie sudate carte!
OH-M-I-O-D-I-O! Ho appena citato Leopardi, sto esaurendo davvero! Meglio se mi rilasso due minuti e mi (RI)guardo il video dei NIRKIOP!:-)
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Breve decalogo per gli studenti, prima di affrontare un
esam:
1.
Siate preparati, abbiate uno schema mentale.
2.
Il "nemico" va conosciuto. Andate ad
assistere agli esami prima di darli.
3.
Siate gradevoli nell'aspetto. L'abito in questo
caso fa il monaco.
4.
Guardate negli occhi l'esaminatore e
possibilmente sorridete.
5.
Sappiate ascoltare. Aspettate a rispondere
finché il docente non ha concluso la domanda.
6.
Attenzione al mento. Se è troppo basso tradisce
la vostra insicurezza, se è troppo alto è un pericoloso gesto di sfida.
7.
Siate precisi, non arrampicatevi sugli specchi.
Se non sapete la risposta non dite cose inesatte.
8.
Evitate battute e spiritosaggini, di solito sono
fuori luogo.
9.
Se avete un vuoto mentale, ammettetelo. Chiedete
poi al professore di riproporvi successivamente la domanda.
10.
Non dimenticate la penna. Meglio evitare di
dover firmare con quella del docente e per l'emozione portarsela via.
A cura della Dott.ssa Giovanna Giuffredi,Articolo tratto
da www.fondazionerui.it/riviste/argomenti/storici/giuf65.html
venerdì 14 giugno 2013
Maurizio Grandi: Il medico che batte i tumori curando anche l'anima
Premetto una mia verità: Quello che mi appassiona, può non interessare gli altri!!
Chi impatta con il 'cancer', non può fare a meno dell'oncologo. Nei forum i pazienti e i loro familiari si scambiano pareri sugli oncologi che hanno conosciuto. Inevitabilmente i pareri sono discordanti. Dei medici che cercano di curare il mio 'cancer' non posso che parlarne bene. Maurizio Grandi, che non conosco, mi sembra un oncologo particolare. Ma la conoscenza tramite internet, può trarre anche in inganno, meglio quella personale. Questo post nasce dopo la lettura dell'interessante articolo Il medico che batte i tumori curando anche l'anima scritto da Marcello Foa e pubblicato su ilgiornale.it, il 07/01/2011. Sottotitolo: Maurizio Grandi è un luminare che il mondo ci invidia. Lavora a Torino, tratta i pazienti da amici e ha ottenuto risultati straordinari. Le sue idee mi sembrano interessanti, ho fatto una ricerca ed ecco quello che ho trovato:
Chi impatta con il 'cancer', non può fare a meno dell'oncologo. Nei forum i pazienti e i loro familiari si scambiano pareri sugli oncologi che hanno conosciuto. Inevitabilmente i pareri sono discordanti. Dei medici che cercano di curare il mio 'cancer' non posso che parlarne bene. Maurizio Grandi, che non conosco, mi sembra un oncologo particolare. Ma la conoscenza tramite internet, può trarre anche in inganno, meglio quella personale. Questo post nasce dopo la lettura dell'interessante articolo Il medico che batte i tumori curando anche l'anima scritto da Marcello Foa e pubblicato su ilgiornale.it, il 07/01/2011. Sottotitolo: Maurizio Grandi è un luminare che il mondo ci invidia. Lavora a Torino, tratta i pazienti da amici e ha ottenuto risultati straordinari. Le sue idee mi sembrano interessanti, ho fatto una ricerca ed ecco quello che ho trovato:
mercoledì 12 giugno 2013
Diventare miliardario con l'antitumorale? Ha preferito regalarlo in onore del suo papà
Trovo nelle
news del bellissimo sito del dott. Roberto Magarotto "Per una vita come
prima" la notizia: James
Bradner, la molecola JQ1 e l'etica della ricerca. L'inserto
"Il Venerdì" del quotidiano la Repubblica del 28 dicembre 2012 ha
dedicato l'ultimo numero dell'anno ai personaggi che si sono distinti nel 2012
nei vari campi, non tanto per l'immediato quanto piuttosto per i risultati e i
riflessi sul futuro. Per quanto riguarda la scienza è stato dichiarato
personaggio dell'anno James Bradner. Come si legge nella foto, il titolo
dell'articolo è: "Diventare miliardario con l'antitumorale? Ha
preferito regalarlo in onore del suo papà". Il papà era morto di un cancro al pancreas.
In verità la scoperta e lo scienziato non appaiono nelle classifiche stillate dalle due prestigiose riviste scientifiche "Nature" e "Science". "Nature" non l'ha indicato tra i 10 scienziati del 2012 (vedi foto) e "Science" tra le 10 scoperte scientifiche più importanti del 2012.
Al primo posto in entrambe le classifiche appare il bosone di Higgs, la particella di Dio. Ma ritorniamo a Bradner. Si legge nell'articolo che James Bradner è un giovane medico e biochimico americano (nato nel 1972), laureato a Chicago, ematologo al DanaFarber Institute di Boston, il quale ha scoperto una molecola (chiamata JQ1) che è in grado di far perdere alla cellula-cancro la sua memoria e quindi la sua identità, bloccandone la riproduzione e facendola pertanto diventare innocua. Nel 2005, entra a far parte del Dana-Farber Cancer Institute ed è attualmente un membro dello staff che si occupa delle neoplasie ematologiche. Ma la novità non è solo questa, quanto il fatto (importantissimo e mai successo prima) che Bradner ha “regalato” la sua scoperta, mandandone campioni a tutti i laboratori che l'hanno richiesta avviando collaborazioni con chiunque per tutte le sperimentazioni possibili: quindi non si è tenuto il brevetto (avrebbe potuto farlo, trasformandolo in un potente anticancro, produrlo su scala industriale ed arricchirsi a dismisura). Ma non l'ha fatto, dichiarando pubblicamente che non lo riteneva giusto contestando il modo totalmente commerciale e competitivo di condurre la ricerca sul cancro. Così facendo permette alla battaglia contro il cancro dei passi da gigante: dialoga con tutti su twitter, propone iniziative di ricerca congiunta e la sua scoperta è già stata scaricata da mezzo milione di persone. La sua iniziativa sta spalancando le porte alla epigenetica, ovvero la nuova branca della scienza che studia le mutazioni non strutturali della sequenza del Dna e le loro azioni criminose: mutazioni che provocano, tra l'altro, il cancro essendo responsabili dell'impazzimento di cellule che fino a poco prima svolgevano il loro normale compito.
Nel filmato su Youtube, conclude il giornalista Deaglio nell'articolo, si vede lo scienziato mostrare la fotografia del padre, morto per un tumore al pancreas, causato da appena tre proteine assassine.
Si commuove ricordando il paziente terminale che gli diede il permesso di utilizzare gli scarti dei suoi polmoni ammalati, che si rivelarono essere oro per la sua ricerca. Poi vedrete un ottimista, sicuro che il suo sistema open source, la ricerca sul cancro, "sottratta alle segrete stanze, fara passi da gigante come un gatto dagli stivali delle sette leghe. Quindi faremo il tifo per lui, e per quelli come lui. Anche perchè ci conviene. Ma, come dice anche Deaglio, per passare dalla scoperta della molecola alle produzione del farmaco anticancro ci vogliono molti soldi e solo le Big Pharma (le grandi multinazionali farmaceutiche) sono in grado di farlo.
![]() |
| I dieci scienziati 2012 di Nature |
Al primo posto in entrambe le classifiche appare il bosone di Higgs, la particella di Dio. Ma ritorniamo a Bradner. Si legge nell'articolo che James Bradner è un giovane medico e biochimico americano (nato nel 1972), laureato a Chicago, ematologo al DanaFarber Institute di Boston, il quale ha scoperto una molecola (chiamata JQ1) che è in grado di far perdere alla cellula-cancro la sua memoria e quindi la sua identità, bloccandone la riproduzione e facendola pertanto diventare innocua. Nel 2005, entra a far parte del Dana-Farber Cancer Institute ed è attualmente un membro dello staff che si occupa delle neoplasie ematologiche. Ma la novità non è solo questa, quanto il fatto (importantissimo e mai successo prima) che Bradner ha “regalato” la sua scoperta, mandandone campioni a tutti i laboratori che l'hanno richiesta avviando collaborazioni con chiunque per tutte le sperimentazioni possibili: quindi non si è tenuto il brevetto (avrebbe potuto farlo, trasformandolo in un potente anticancro, produrlo su scala industriale ed arricchirsi a dismisura). Ma non l'ha fatto, dichiarando pubblicamente che non lo riteneva giusto contestando il modo totalmente commerciale e competitivo di condurre la ricerca sul cancro. Così facendo permette alla battaglia contro il cancro dei passi da gigante: dialoga con tutti su twitter, propone iniziative di ricerca congiunta e la sua scoperta è già stata scaricata da mezzo milione di persone. La sua iniziativa sta spalancando le porte alla epigenetica, ovvero la nuova branca della scienza che studia le mutazioni non strutturali della sequenza del Dna e le loro azioni criminose: mutazioni che provocano, tra l'altro, il cancro essendo responsabili dell'impazzimento di cellule che fino a poco prima svolgevano il loro normale compito.
Nel filmato su Youtube, conclude il giornalista Deaglio nell'articolo, si vede lo scienziato mostrare la fotografia del padre, morto per un tumore al pancreas, causato da appena tre proteine assassine.
Si commuove ricordando il paziente terminale che gli diede il permesso di utilizzare gli scarti dei suoi polmoni ammalati, che si rivelarono essere oro per la sua ricerca. Poi vedrete un ottimista, sicuro che il suo sistema open source, la ricerca sul cancro, "sottratta alle segrete stanze, fara passi da gigante come un gatto dagli stivali delle sette leghe. Quindi faremo il tifo per lui, e per quelli come lui. Anche perchè ci conviene. Ma, come dice anche Deaglio, per passare dalla scoperta della molecola alle produzione del farmaco anticancro ci vogliono molti soldi e solo le Big Pharma (le grandi multinazionali farmaceutiche) sono in grado di farlo.
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