martedì 6 gennaio 2015

La bambina malata di cancro canta Roar di Katy Perry: il ruggito per la vita di Addy (VIDEO)

La bambina malata di cancro canta Roar di Katy Perry: il ruggito per la vita di Addy. Il suo sogno è diventare una popstar ma, a soli 4 anni, le è stato diagnosticato un cancro al quarto stadio. La malattia, però, non è riuscita a sconfiggerla così la piccola Addy è riuscita, grazie all'aiuto di Make-A-Wish® Mid-Atlantic, a realizzare un video musicale in cui canta e balla sulle note della canzone "Roar" di Katy Perry. Con una parrucca viola in testa, Addy "ruggisce" mostrando tutta la sua forza. A soli 4 anni, nel gennaio 2013, è stata portata al pronto soccorso per dei forti dolori allo stomaco. Li la scoperta di un cancro al quarto stadio ed ha dovuto sottoporsi a diverse sedute di chemioterapia e radiazioni.

I progressi nella lotta al cancro (AIOM): Cascinu, Pinto, Gori e Puglisi (intervista video)

"Innovazione in oncologia" è il nuovo progetto dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), nato per raccontare a tutti il valore fondamentale della ricerca e dell'innovazione in medicina, soprattutto dal punto di vista della lotta ai tumori. In questo video intervengono i vertici dell'AIOM: prof. Stefano Cascinu (Presidente), prof. Carmine Pinto (Presidente eletto), prof.ssa Stefania Gori (Segretario), prof. Fabio Puglisi (Tesoriere).

Immunoterapia, togliere i freni al sistema immunitario (video) - prof. S. Cascinu, Ancona

Intervista al prof. Stefano Cascinu, direttore della Clinica di Oncologia Medica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria "Ospedali Riuniti di Ancona", in occasione del congresso AIOM 2014 di Roma.

Organizzare centri prescrittori per immunoterapia (Video)- prof. S. Cascinu, Ancona

Intervista al prof. Stefano Cascinu, direttore della Clinica di Oncologia Medica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria "Ospedali Riuniti di Ancona", past president AIOM, in occasione del congresso AIOM 2014 di Roma.

L'immunoterapia per curare i tumori: a che punto siamo? (video intervista al prof. Giorgio Parmiani)


Trovo su Oncoinfo, la tribuna multimediale più utilizzata dagli oncologi italiani per scambiarsi informazioni e notizie sulle tematiche che più stanno a cuore alla comunità oncologica, una notizia riguardante il farmaco YERVOY® (ipilimumab). Oncoinfo pubblica resoconti ed interventi dai principali congressi, interventi a commento della migliore letteratura, videointerviste e contributi originali delle più prestigiose scuole oncologiche italiane ed internazionali. La notizia mi riguarda personalmente perché ipilimumab è il farmaco che sto sperimentando, cioè la casa farmaceutica me lo fornisce gratis per sperimentarlo anche sul mio adenocarcinoma gastrico in progressione di malattia. Prima linea significa che il il farmaco viene utilizzato come primo trattamento. Nel mio caso è stato utlizzato come seconda linea dopo la chemio tradizionale.
Titolo della news : Rimborsabilità per YERVOY® (ipilimumab), pubblicata il 19 settembre 2014.

domenica 4 gennaio 2015

IRST - IRCCS: Counselling genetico - "Non si eredita mai il tumore ma, eventualmente, una predisposizione al tumore"



I miei genitori sono "passed away" entrambi per tumore: mio padre a 73 anni per un cancer al polmone (gran fumatore) e mia madre a 75 anni per una recidiva di un tumore all'ovaio. Io a 69 anni, il 3 dicembre 2010, sono stato gastrectomizzato per un adenocarcinoma allo stomaco. Si deve parlare di ereditarietà o di casualità? Altra questione: E' praticabile in Italia la chirurgia preventiva quando siamo in presenza nella famiglia di alterazioni genetiche ereditarie? Ecco quello che ho trovato nel sito dell'Istituto Scientifico Romagnolo per la Cura dei Tumori (IRST-IRCCS) a proposito del Counselling genetico. E' un argomento che avevo già affrontato in passato!

sabato 3 gennaio 2015

"Due tumori su tre dipendono dalla sfortuna e non dallo stile di vita o dai geni". Ricerca shock pubblicata su Science




A sinistra i cancers causati dalla "sfortuna", a destra
quelli dovuti all'ambiente, alla genetica e allo stile di vita
L'amica Laura mi segnala questa notizia che ha suscitato reazioni contrastanti. Ho fatto una ricerca e ho trovato interessante l'articolo di Gianluca Ciucci, sull'Huffington Post, Pubblicato il 02/01/2015, con la foto che divide i cancers in quelli dovuti alla "sfortuna" e quelli legati all'ambiente, ai geni e allo stile di vita. Ad esempio è segnato che il cancer al colon dipende sia dalla genetica che dallo stile di vita (carni rosse). Mancano, come osserva Le Monde due tumori importanti e tra i più diffusi: seno e prostata

Due terzi dei tumori sono dovuti a mutazioni legate al puro caso piuttosto che a stili di vita sbagliati come il fumo. Solo un terzo è legato a fattori ambientali o predisposizioni ereditarie. Almeno secondo Cristian Tomasetti (matematico) e Bert Vogelstein (genetista), studiosi dell’università Johns Hopkins di Baltimora, che hanno pubblicato i risultati shock della propria ricerca su Science .
Secondo i risultati dello studio i fattori di rischio “convenzionali” (fumo, alcol, dieta, inquinanti) e la predisposizione genetica intervengono solo in un terzo dei casi. In sintesi il 66% dei tumori è pura sfortuna - ossia sembrano apparentemente incomprensibili perchè si verificano in assenza di comportamenti a rischio - ma gli stili di vita sbagliati continuano ad aumentare il rischio di ammalarsi: il fumo, da solo, resta il responsabile del 20% dei casi di cancro in tutto il mondo. Lo stesso vale per l'eccessiva esposizione al sole, bere troppo alcol o essere sovrappeso. Insomma gli stili di vita scorretti si sommano al “fattore sfortuna”.