venerdì 29 novembre 2013

Perchè dottore mi è venuto un trombo?



Trombosi gamba destra
Perché dottore mi è venuto un trombo nella vena gemellare dx? Forse per la chemio, forse per l'adenocarcinoma, forse per la recidiva epatica - è stata la risposta. Mi hanno prescritto una cura per tre mesi di Eparina - Clexane (enoxaparina sodica) T da 8000 U.I., dovrò bucarmi la pancia 90 volte (iniezione sottocutanea, non eliminare la bolla d'aria contenuta nella siringa). Per capire come fare una iniezione sottutanea, clicca qui. Trovo nel sito dell'AIRC un interessante articolo:  Anemia e coaguli: un delicato equilibrio. Dopo averlo letto, soprattutto la parte finale, mi sono un po' preoccupato ma spero che l'eparina lo sciolga. Non mi illudo, il percorso che mi aspetta è tutto in salita. Essendo un alpino della Julia la salita non dovrebbe farmi paura, ma le forze per affrontarla (siamo al terzo grado di difficoltà) si affievoliscono. Nella foto trombosi venosa profonda: la gamba destra (a sinistra nell'immagine) è gonfia ed arrossata a causa dell'ostruzione del flusso venoso (è la mia situazione ma non sono le mie gambe). Copio e incollo l'articolo che ha come sottotitolo: Le cellule del sangue e i fattori che governano la coagulazione vengono frequentemente coinvolti nei tumori, dando luogo a sintomi che vanno tenuti sotto controllo.

giovedì 28 novembre 2013

Papa Francesco e Albert Einstein sul mistero della morte



Ho ascoltato in televisione una parte del discorso che papa Francesco ha fatto nell'udienza di Mercoledì 27 novembre 2013. Ha parlato del significato della morte per il cristiano, ha cercato di spiegare le motivazioni sulla sofferenza e sulla morte dei bambini. Sono argomenti che molti hanno affrontato e sui quali si riflette continuamente, in particolare chi soffre. Del discorso di papa Francesco sono rimasto colpito e condivido le seguenti affermazioni, anche se sono convinto che chi non crede nell'amore di Gesù Cristo, perché ateo o perchè di altra religione ma pratica la misericordia, non deve temere la morte: Pertanto, una via sicura è recuperare il senso della carità cristiana e della condivisione fraterna, prenderci cura delle piaghe corporali e spirituali del nostro prossimo. La solidarietà nel compatire il dolore e infondere speranza è premessa e condizione per ricevere in eredità quel Regno preparato per noi. Chi pratica la misericordia non teme la morte. Pensate bene a questo: chi pratica la misericordia non teme la morte! Siete d’accordo? Lo diciamo insieme per non dimenticarlo? Chi pratica la misericordia non teme la morte. E perché non teme la morte? Perché la guarda in faccia nelle ferite dei fratelli, e la supera con l’amore di Gesù Cristo.
Ha senso mettere a confronto le affermazione di papa Francesco e di Albert Einstein sulla morte. Io ci provo, lasciando a voi giudicare quali siano più rassicuranti!!

martedì 26 novembre 2013

Dal Pesce alle Farmacie: La storia dello Sviluppo di un farmaco in USA

NB - Ho tradotto l'articolo "Dal Pesce alle Farmacie: La storia dello Sviluppo di un Farmaco", tratto dal sito della Food and Drug Administration (FDA) (tratta dei medicinali alla calcitonina). FDA è l'Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Esso dipende dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti. Dopo averlo tradotto ho trovato nel sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) la seguente nota dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) sulla calcitonima: E' stato completato una rivalutazione dei benefici e dei rischi dei medicinali a base di calcitonina, concludendo che vi è prova di un modesto aumento del rischio di cancro con l'uso a lungo termine di questi medicinali. Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) ha raccomandato che tali medicinali siano autorizzati soltanto per un uso a breve termine nel morbo di Paget, nella perdita acuta di massa ossea dovuta ad improvvisa immobilizzazione e nell’ipercalcemia causata dal cancro. Il Comitato ha inoltre concluso che i benefici dei medicinali contenenti calcitonina non superano i rischi nel trattamento dell'osteoporosi, e che non devono essere più utilizzati per questa condizione.
Mi chiedo: Come mai nel sito della FDA non si fa cenno alla nota dell'EMA che vieta l'uso dei farmaci a base di calcitonina per curare l'osteoporosi, tranne per alcuni casi speciali? Opinioni diverse o rivalità tra entui? A dire il vero nell'articolo si afferma che i farmaci a base di calcitonina sono approvati solo per le donne in postmenopausa che non tollerano gli estrogeni o per le quali gli estrogeni non sono un'opzione. Forse viene a proposito la vignetta satirica che ho trovato in internet!! Nella didascalia si legge: In Cina il top manager della FDA cinese (Zheng Xiaoyu) è stato giustiziato (luglio 2007) per aver accettato delle tangenti dalle case farmaceutiche per autorizzare farmaci pericolosi, negli USA i top manager vengono promossi.
Si è scoperto che negli otto anni in cui è stato a capo del Ministero cinese degli alimenti e della sicurezza dei farmaci, Zheng ha ordinato personalmente l'approvazione di oltre 150.000 nuovi farmaci, con una media 134 volte superiore a quella della FDA degli Stati Uniti, che approva solo 140 nuovi farmaci all'anno.

U. S. Food and Drug Administration: Processo di approvazione di un farmaco




La FDA ignora i diritti dei pazienti oncologici
Da quando sono entrato nella sperimentazione Ipilimumab CA184-162,  800 mg x 1giorno, ho cercato di capire come funzionano le sperimentazioni. Traduco dal sito della U.S. Food and Drug Administration l'articolo: Development & Approval Process (Drugs) [Sviluppo & Approvazione del processo (Farmaci)].
La Food and Drug Administration (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, abbreviato in FDA) è l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Esso dipende dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti.

lunedì 25 novembre 2013

Come si può sapere se una cura contro il cancro è valida?



Trovo nel sito dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) l'articolo dal titolo:
Una cura contro il cancro è valida se ha seguito un preciso percorso di sperimentazione che ha avuto esito positivo, ed è successivamente stata approvata dagli enti preposti, nazionali e sovranazionali, che ne consentono l'uso nei pazienti.
Riporto la sintesi (in breve) e le conclusioni.
In breve
Come per tutti i tipi di terapie, anche quelle antitumorali devono essere sperimentate in studi clinici rigorosi, progettati in modo da poter determinare l'efficacia e la sicurezza del trattamento;
Prima di essere immessi sul mercato e poi usati nei pazienti, i trattamenti devono essere approvati da istituzioni nazionali o sovranazionali - per esempio l'EMA (European Medicines Agency) e l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Il corrispettivo statunitense, che spesso viene preso come riferimento internazionale, è la FDA (Food and Drug Administration)- che hanno il compito di garantirne la qualità e la sicurezza;
Le sperimentazioni sono necessarie non solo per testare nuovi farmaci, ma anche per verificare la validità di nuove combinazioni di farmaci già noti o differenti regimi terapeutici (variazioni di dose e/o modalità di somministrazione);
Ogni tumore presenta precise caratteristiche molecolari: una terapia efficace per un tumore può non esserlo per un altro in apparenza simile (per esempio allo stesso organo o tessuto), ma che in realtà presenta caratteri molecolari diversi.

domenica 24 novembre 2013

Rapporto sulla Sanità 2013 dell'OCSE

Aspettativa di vita alla nascita per sesso, 2011
La settima edizione di Health at a Glance fornisce gli ultimi dati comparabili sui diversi aspetti della performance dei sistemi sanitari nei paesi OCSE. Essa fornisce una prova evidente delle ampie variazioni tra i vari paesi nei costi, nelle attività e nei risultati dei sistemi sanitari. I principali indicatori forniscono informazioni sullo stato di salute, sui determinanti della salute, sulle attività di assistenza sanitaria e di spesa sanitaria e di finanziamento nei paesi OCSE. Ciascun indicatore nel libro è presentato in un formato user-friendly, composto da grafici che illustrano le variazioni tra i vari paesi e nel corso del tempo, brevi analisi descrittive evidenziando i principali risultati veicolati dai dati, e una scatola metodologica sulla definizione dell'indicatore e le eventuali limitazioni in comparabilità dei dati. Questa pubblicazione prende come base principale OECD Health Statistics 2013, la serie più completa di statistiche e indicatori per confrontare i sistemi sanitari di tutti i 34 paesi membri dell'OCSE.

Rapporto OCSE 2013: Mortalità per cancro



Mortalità per cancro, totale e per genere, anno 2011
Traduco dal rapporto OCSE sullo stato della Salute, il capitolo 1.4 dedicato alla Mortalità per cancro. 
Il cancro rappresenta oltre un quarto di tutti i decessi nei paesi Ocse  e, dopo le malattie del sistema circolatorio, è la seconda causa di morte. La proporzione di decessi dovuti al cancro è aumentato nel tempo, e in paesi come il Canada, Danimarca, Francia, Giappone e l'Olanda è diventata la prima causa di morte. Questo aumento riflette il fatto che la mortalità dovuta ad altre cause, in particolare le malattie circolatorie, è in calo a un ritmo più veloce rispetto al tasso di mortalità per il cancro.