(modificato
11.01) Dedicato a chi soffre e a chi è "passed away"...(dal Messaggero
di sant'Antonio) Per molto tempo si è pensato che la poesia Ho fatto un sogno, oggi universalmente nota come «Orme nella sabbia», fosse stata composta da un anonimo brasiliano.
In realtà, è opera della
scrittrice canadese, che la compose nel 1964 a Echo Lake Youth Camp, in
Kingston (Ontario): era un fine settimana nel quale si celebrava il
giorno del Ringraziamento.
Assieme al marito Paul, Margaret per una
quarantina d’anni ha vissuto in giro per il mondo impegnandosi
attivamente a favore dell’infanzia. L’abbiamo intervistata... clicca qui
domenica 11 gennaio 2015
sabato 10 gennaio 2015
Prof. Natale Di Martino: Chirurgia dell'apparato digerente alto
CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE ALTO
Consiglio di leggere, per chi vuole conoscere la chirurgia del carcinoma gastrico, il numero 10: La chirurgia dell'adenocarcinoma gastrico (Prof. Natale Di Martino VIII Div. di Chir. Gen. e Fisiopatologia Gastroenterologica II Univ. degli Studi di Napoli)
Consiglio di leggere, per chi vuole conoscere la chirurgia del carcinoma gastrico, il numero 10: La chirurgia dell'adenocarcinoma gastrico (Prof. Natale Di Martino VIII Div. di Chir. Gen. e Fisiopatologia Gastroenterologica II Univ. degli Studi di Napoli)
1
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I diverticoli faringo - esofagei
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2
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L’ acalasia esofagea
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3
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Malattia da reflusso gastroesofageo ed Esofago
di Barret
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4
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Le lesioni esofagee da caustici
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5
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Stenosi esofagee benigne
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6
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Neoplasie benigne dell’ esofago
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7
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Neoplasie maligne dell’ esofago
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8
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Le perforazioni dell’esofago
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9
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Il carcinoma del cardias
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10
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L’adenocarcinoma gastrico
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11
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Le perforazioni dello stomaco e del duodeno
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giovedì 8 gennaio 2015
prof. Fortunato Ciardiello: 16 Congresso ESMO sul cancro gastrointestinale (video)
ESMO 16th World Congress on Gastrointestinal Cancer 2014 Si è tenuto a Barcellona (Spagna) il 25 giugno 2014 il 16° Congresso ESMO sul Cancro gastrointestinale. Ne ho parlato qui. Ascoltate ora le informazioni fornite dal prof. Fortunato Ciardiello, Professore Ordinario di Oncologia Medica e
direttore del Dipartimento Medico-Chirurgico di Internistica Clinica e
Sperimentale della Seconda Università di Napoli. Il prof. Ciardiello è attualmente membro del Comitato esecutivo dell'European
Society for Medical Oncology (ESMO), l'organizzazione europea degli oncologi europei (Presidente dal 2016). Il prof. Ciardiello parla dei carcinomi dello stomaco, del pancreas e colonrettale. Presenta alune studi clinici effettuati con terapie standard e terapie standard + farmaci molecolari.
Iov, Mantoan resta alla guida per un altro anno...gli auguro buon lavoro
![]() |
| dott. Domenico Mantoan |
Merita quindi che riporti l’articolo del Gazzettino di Padova, di mercoledì 31 dicembre 2014, scritto dalla brava giornalista Federica Cappellato, dal titolo: Iov, Mantoan resta alla guida
Dott. Matti Aapro: immunoterapie e umanizzazione delle cure (video dall'ESMO)
Dal Congresso dell'European Society for Medical Oncology (ESMO) del 2014. Il dott. Matti Aapro affronta il tema dell'immunoterapie e dell'umanizzazione delle cure (video dall'ESMO). L’ex Presidente del Multinational
Association of Supportive Care in Cancer (MASCC)
descrive il difficile rapporto tra nuove cure immunoterapiche e terapie di
supporto: la chiave di volta è la personalizzazione.
Questi farmaci non sono esenti da effetti collaterali e
vengono dati a volte a pazienti che non ne traggono nessun aiuto. Non vanno gestiti
come i farmaci tradizionali.NonPerdiamociDiVista (video divertente sul Congresso AIOM 2014)
AIOM 2014: Stefano Cordio e Carmelo Pozzo (nella foto)...anche gli oncologi si divertono
mercoledì 7 gennaio 2015
Microblogging in oncologia?
Da oncoinfo news del 19
dicembre 2014
In attesa di una prossima,
più corposa rassegna sull’argomento, intanto qualche semplice numero sulla
penetrazione di Twitter in oncologia, partendo dai dati recentemente analizzati
da un noto oncologo blogger americano, Matthew Katz, e pubblicati online sul
Social Media Health Network della Mayo Clinic.
Sono stati presi in considerazione i dati relativi al twitting relativo ai congressi ASCO dal 2012 al 2014. In effetti, la crescita è impressionante. Perché l’ASCO? Perché è la società scientifica internazionale forse in testa tra quelle che utilizzano di più ed in modi diversi i social media, mostrando una crescita continua nell’utilizzo di Twitter. Katz ha preso in esame i tweet postati da una settimana prima di ogni congresso a due settimane dopo la loro conclusione.
Innanzitutto, salta all’occhio il numero dei tweet del 2012 (9.770) cresciuti a 15.120 nel 2013 ed a 38.896 nel 2014. Ma chi li ha scritti e trasmessi? Nel 2012 gli utenti di Twitter sull’ASCO erano stati 1.862, mentre quest’anno sono stati 7.284, con una crescita nei due anni del 291%.
Restano sul tappeto molte domande. Quindi, se la condivisione delle informazioni ai congressi oncologici segue un trend così buono, è bene che le società scientifiche stesse guidino le conversazioni in modo proattivo, popolando gli hashtag dei convegni? O devono piuttosto lasciare tutta la responsabilità del processo ai partecipanti alla riunione? Sarebbe utile sapere cosa ne pensate.
Sono stati presi in considerazione i dati relativi al twitting relativo ai congressi ASCO dal 2012 al 2014. In effetti, la crescita è impressionante. Perché l’ASCO? Perché è la società scientifica internazionale forse in testa tra quelle che utilizzano di più ed in modi diversi i social media, mostrando una crescita continua nell’utilizzo di Twitter. Katz ha preso in esame i tweet postati da una settimana prima di ogni congresso a due settimane dopo la loro conclusione.
Innanzitutto, salta all’occhio il numero dei tweet del 2012 (9.770) cresciuti a 15.120 nel 2013 ed a 38.896 nel 2014. Ma chi li ha scritti e trasmessi? Nel 2012 gli utenti di Twitter sull’ASCO erano stati 1.862, mentre quest’anno sono stati 7.284, con una crescita nei due anni del 291%.
Restano sul tappeto molte domande. Quindi, se la condivisione delle informazioni ai congressi oncologici segue un trend così buono, è bene che le società scientifiche stesse guidino le conversazioni in modo proattivo, popolando gli hashtag dei convegni? O devono piuttosto lasciare tutta la responsabilità del processo ai partecipanti alla riunione? Sarebbe utile sapere cosa ne pensate.
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