sabato 11 ottobre 2014

Sanità, spending review: al Sant'Orsola le colangiografie si fanno col succo di ananas



Trovo su Repubblica.it di Bologna del 25 settembre 2014 il seguente articolo:
Sanità, spending review: al Sant'Orsola le radiografie si fanno col succo di ananas
Usandolo come mezzo di contrasto al posto del Lumirem i costi sono scesi da 14.000 a 380 euro in due anni: stessi effetti dal punto di vista clinico
Spending review al succo d'ananas: passando dal farmaco Lumirem al succo d'ananas come liquido di contrasto liquido di contrasto per le risonanze magnetiche alle vie biliari, il policlinico Sant'Orsola di Bologna, così, ha abbassato questa specifica voce di spesa da 14.000 a 380 euro in due anni. A spiegarlo è Marco Storchi, responsabile dei servizi di supporto alla persona del policlinico, che oggi insieme alla direttrice amministrativa Maria Cavazza ha incontrato la stampa per illustrare un più articolato piano di razionalizzazione della spesa.
Il succo d'ananas, rispetto al Lumirem "dà gli stessi effetti dal punto di vista clinico", afferma Storchi, con vantaggi non solo dal punto di vista economico: il paziente, infatti, deve bere del succo di frutta e non un "beverone" farmacologico. Spulciando sul web, si trovano diverse "tracce" sulla possibilità di utilizzare l'ananas come liquido di contrasto orale. Al Sant'Orsola la soluzione è stata adottata già da un paio di anni: "l'abbiamo scoperto- sottolinea Storchi- parlando con medici e radiologi, cuochi e dietisti", cioè mettendo in connessione le diverse professionalità presenti nel policlinico.

Nobel per la pace 2014 a Malala Yousafzay e Kailash SatyarthiIl

Kailash Satyarthi e Malala Yousafzay
Per non parlare solo di problemi oncologici, dedico questo post ai due premi Nobel per la Pace 2014, un 60enne indiano e una 17enne pachistana.
Avevo già dedicato un post a Malala in occasione del suo coinvolgente discorso alle Nazioni Unite, ora a lei e all'indiano Kailash Satyarthi il Comitato del Nobel Novergese hanno assegnato il premio Nobel per la pace 2014.
La 17enne Malala è stata vittima di un attentato talebano nel 2012 perché difendeva il diritto delle bambine allo studio. Il 60enne Satyarthi è un attivista dei diritti dell'infanzia. Sono stati premiati per la loro lotta a favore dei bambini e del loro diritto all'istruzione
Oslo 10 ottobre 2014ll Nobel per la Pace 2014 è andato all'indiano, Kailash Satyarthi, 60 anni, attivista dei diritti dell'infanzia e a Malala Yousafzai, la ragazzina pachistana che nel 2012 rimase vittima di un attentato dei talebani per il suo impegno a favore del diritto delle bambine di andare a scuola. Lo ha annunciato Thorbjoern Jagland, il presidente del Comitato del Nobel norvegese al Nobel Institute di Oslo.

Aumentano i casi di decessi legati all'uso di analgesici e ansiolitici (BMJ)

Trovo su italiasalute.it
Aumentano i casi di decessi legati all'uso di analgesici e ansiolitici
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Morire per overdose non è un rischio solo per chi si droga, ma anche per chi semplicemente assume un farmaco analgesico. Le stime diffuse dai Centers for Disease Control americani segnalano l'impennata di morti dovute proprio all'utilizzo di farmaci analgesici come hydrocodone, morfina e ossicodone.
Questi medicinali avrebbero causato circa 3mila morti non intenzionali nel 1999, ma addirittura 12mila nel 2011. Il trend è costantemente in crescita se si eccettua il 2006, segno evidente che aumenta anche la tendenza alla prescrizione facile da parte dei medici.
Il rapporto presentato dall'agenzia statunitense parla di un tasso di mortalità per overdose di antidolorifici aumentato di circa il 18 per cento negli ultimi anni.

Benzodiazepine: aumentano il rischio di Alzheimer con l’assunzione prolungata

Trovo su quotidianosanità.it
Benzodiazepine: aumentano il rischio di Alzheimer con l’assunzione prolungata

A lanciare l’allarme è uno studio franco-canadese, che evidenzia un aumento di rischio del 51% in chi assume benzodiazepine in maniera continuativa per oltre tre mesi. Le long acting sarebbero le più pericolose
11 SET - Le benzodiazepine, assunte come ansiolitici o ipnoinducenti  per lunghi periodi, potrebbero rappresentare un fattore di rischio per morbo di Alzheimer. Già in passato c’erano state segnalazioni di un aumentato rischio di demenza tra gli habitué di questi farmaci, ma non era chiaro se questa associazione fosse solo casuale o meno. Un gruppo di ricerca franco-canadese è andato dunque ad esaminare la relazione tra Alzheimer ed esposizione alle benzodiazepine, alla ricerca di una relazione dose-risposta, cioè di una soglia di esposizione che facesse lievitare il rischio Alzheimer.

martedì 7 ottobre 2014

IOV Tumori, in un anno 31 mila nuovi casi - Mantoan: farmaci, problema risorse


Nel Corriere del Veneto del 07/10/14, trovo l' articolo sulla conferenza stampa che si è tenuta  il 06/10/14 allo IOV relativa al bilancio dopo i primi sei mesi dalla nascita della Rete Oncologica Veneta ( ROV).
Titolo: IOV Tumori, in un anno 3lmila nuovi casi - Mantoan: farmaci, problema risorse
PADOVA La buona notizia è che il tasso di guarigione è salito al 60% che la mortalità diminuisce e che nei pazienti in cui non si riesce a debellare, la malattia si cronicizza, allungandone la sopravvivenza. La cattiva notizia è che il numero dei malati di cancro cresce sempre di più: nel 2012 il Veneto ha contato 31.568 nuovi casi e 14 mila vittime. I tumori più diffusi sono quelli a mammella, prostata, polmone e colon retto. Tutti dati emersi nel corso della celebrazione dei primi sei mesi di attività della Rete oncologica veneta (Rov), coordinata dallo IOV e creata dalla Regione per arrivare alla tempestività della presa in carico dei pazienti, all'uniformità del percorso diagnostico-assistenziale, all'equità nell'accesso delle terapie innovative e alla personalizzazione delle cure. "Già 212 mila veneti hanno avuto una diagnosi di tumore - spiega il professor Pier Franco Conte, alla guida della rete - ma non assumono tutti lo stesso trattamento. Per personalizzare, e quindi rendere più efficaci e mirate le terapie, noi caratterizziamo le neoplasie dal punto di vista molecolare. Conosciamo sempre di più la malattia e possiamo contare su 150 professionisti divisi in vari gruppi di lavoro, perciò ogni paziente veneto sa in maniera tempestiva quale percorso deve fare, in termini di esami e cure, e in quale centro, che possibilmente dev'essere il più vicino a casa». E poi c'è il problema dei costi per i farmaci oncologici: dal 2008 a oggi sono aumentati del 70%. Su una spesa totale, in Italia, per tutti i medicinali di 671.463.000 euro, ne vengono investiti 8o.68o.ooo per i farmaci oncologici, dei quali 64.100.000 per quelli oncoematologici. L'Impennata dei costi è infatti causata soprattutto dai presidi contro leucemie, linfomi e mielomi. Da qui l'appello di Domenico Mantoan, commissario straordinario dello IOV, a «dare il farmaco giusto a chi ne ha bisogno, in modo da coniugare l'eccellenza della prestazione alla sostenibilità del sistema. Se abbiamo riunito tanti saperi -sottolinea - è proprio per lavorare sull'appropriatezza, anche nella consapevolezza che c'è un limite alle risorse». (m.n.m.)

E' nata la "RETE ONCOLOGICA VENETA - ROV"




Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 2067 del 19.11.2013, la Regione Veneto ha istituito la RETE ONCOLOGICA VENETA (ROV).
L'obiettivo principale della Rete Oncologica Veneta è quello di:

·    garantire la tempestività nella presa in carico dei pazienti
·    adeguati livelli di cura e di continuità dell'assistenza
·    equità nelle condizioni di accesso e di fruizione, assicurando sia un'informazione capillare alla cittadinanza in considerazione che, indipendentemente dalle modalità di accesso alle cure oncologiche e dal luogo di residenza, a ogni cittadino devono essere comunque fornite le migliori cure limitandone per quanto possibile i trasferimenti, nel pieno rispetto della sicurezza delle cure erogate, sia una risposta adeguata al fabbisogno regionale ed il controllo dell'appropriatezza prescrittiva ed erogativa.
COMUNICATO STAMPA

mercoledì 1 ottobre 2014

Convegno allo IOV: ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO





dott.ssa Vittorina Zagonel
All'Istituto Oncologico Veneto (IOV) si terrà il 17/10/2014 l'interessante Convegno: ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO. 
Descrizione
Il rapporto tra alimentazione e cancro è elemento fondamentale sia nella prevenzione del tumore che in corso di trattamento. Il convegno vuole focalizzare le attuali conoscenze in tema di corretta alimentazione e prevenzione della cachessia neoplastica, nell’ottica di ottimizzare la qualità di vita e la compliance ai trattamenti oncologici. Saranno presi in considerazione alcuni aspetti peculiari legati ai tipi di tumore che più frequentemente determinano malnutrizione, alle più recenti scoperte dell’impatto dell’obesità, rischio di cancro e ricaduta per i tumori della mammella, i supporti nutrizionali da effettuarsi in corso di chemio e radioterapia, e le tossicità di nuovi farmaci biologici e terapie ormonali che hanno impatto a livello metabolico.

Glossario: 
La compliance = (termine inglese di uso internazionale; in italiano a volte reso come acquiescenza) è l'adesione del paziente, dopo accurata consulenza del medico, ad una terapia, in genere farmacologica o igienica. 
Cachessia = La cachessia è una grave forma di deperimento organico, caratterizzata da progressivo deterioramento di tutte le funzioni metaboliche, con debolezza, anoressia e dimagrimento del 10-15% in 30-60 giorni, con escavazione dei tratti somatici (facies cachettica). Il lemma cachessia deriva dal greco καχεξία (κακός = cattivo + ἕξις = condizione).
La cachessia nel tumore è un processo dovuto all'infiltrazione neoplastica, all'emesi, alla chemioterapia o alla radioterapia, a forti dolori o a forte depressione e all'azione depauperante della risposta al tumore da parte dell'organismo tramite il continuativo rilascio di citochine quali TNF, IFN, IL-1, IL-6. Esse causano il riassorbimento di proteine, lipidi, glucidi, purine a partire dal tessuto muscolare e adiposo, determinando la perdita di peso. Il deperimento dell'organismo si accompagna quindi a edemi (per ipoproteinemia ed altre alterazioni dell'equilibrio idroelettrolitico) astenia, dispnea, anoressia, febbre, alterazioni del sensorio e agitazione psicomotoria.