mercoledì 9 ottobre 2013
Carlo Lizzani: riposa in pace!
Per leggere il post dal titolo: Carlo Lizzani: riposa in pace!, clicca qui.
martedì 8 ottobre 2013
Farmaci "compassionevoli" e farmaci "orfani"
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| L'iter della registrazione di un farmaco |
Lo sapevate che la parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che vuol dire veleno? Anche con l'aiuto di wikipedia affronto il tema dei farmaci "compassionevoli" e dei farmaci "orfani". Il farmaco orfano è per me una novita assoluta, non ne conoscevo l'esistenza!!
Diceva Paracelso, medico, alchimista e astrologo svizzero: « Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit.» « Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.»
Un farmaco è una sostanza esogena, organica o inorganica, naturale o sintetica, capace di indurre modificazioni funzionali in un organismo vivente, positivamente o negativamente, attraverso un'azione fisica, chimica o fisico-chimica. Nella foto in alto l'iter che viene seguito per la registrazione di un farmaco. Le tre fasi comportano un periodo da 4 a 12 anni, tempi molto lunghi.
Farmaco compassionevole
domenica 6 ottobre 2013
E' meglio la Tomografia oppure la Pet per diagnosticare un tumore?
Un amico del forum "Vivere dopo il cancro allo stomaco (si può!)", coordinato da Rosie segnala questo interessante articolo dal Corriere Salute di oggi: E' meglio la Tomografia oppure la Pet per diagnosticare un tumore? Risponde il dott. Francesco Musante Presidente della Sezione studio Tomografia Computerizzata, Società Italiana di Radiologia Medica.
Così non avrò più Paura
D - la Repubblica delle donne è un inserto del sabato del
quotidiano la Repubblica, che tratta di moda, lavoro, società e cultura. Trovo nell'inserto di sabato 5 ottobre 2013 il seguente articolo dal titolo: Così non avrò più Paura.
Sottotitolo: Prendereste
medicine prima di ammalarvi, se servisse a evitare un tumore? O meglio, se
servisse ad abbassare il rischio di incorrere in una diagnosi di tumore? di Gina Pavone (Mi
sono permesso di linkare alcune parole).
Quella di cui vi vogliamo parlare è una scelta discussa,
ma che già stanno valutando donne statunitensi, canadesi e da poco anche
inglesi, cercando di soppesare eventuali benefici con i possibili effetti
collaterali. A giugno il National
Institute for Health and Care Excellance (Nice) ha autorizzato il sistema sanitario
pubblico a prescrivere, per un uso preventivo contro il tumore alla mammella, Tamoxifene
e Raloxifene,
due farmaci già noti e in commercio, ma prescritti finora solo per la cura di
neoplasie al seno già presenti. Un approccio, quello della farmacologia
preventiva in ambito oncologico, già seguito negli Stati Uniti e in Canada.
Finora i farmaci oncologici sono stati usati come cura, ma la ricerca da tempo
valuta l'efficacia di una loro assunzione anche in via cautelativa, orientata
cioè a evitare diagnosi spaventose. E in alcuni paesi si comincia a seguire
questa indicazione, proprio a partire dai farmaci per il tumore alla mammella,
anche se dubbi e cautele ovviamente non mancano.
sabato 5 ottobre 2013
Le scale Karnofsky e ECOG/WHO per pazienti oncologici
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Beato Angelico - Guarigione di Palladia
da parte dei Santi Medici Cosma e Damiano.
Primo esempio di
lavoro di equipe!?
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La scala di Karnofsky (nome originale Karnofsky performance status scale) è una scala di valutazione sanitaria dei pazienti con tumori maligni tenendo conto della qualità della vita del paziente attraverso la valutazione di tre parametri: limitazione dell'attività; Cura di se stessi; Autodeterminazione. La scala ha come scopo quello di stimare la prognosi, definire lo scopo delle terapie e determinarne la pianificazione. La valutazione dello stato di salute finale del paziente è necessaria affinché si possa decidere la migliore cura possibile nei vari stadi di malattia (guarigione, prolungamento della vita, restituzione funzionale, palliazione).
Essa prende il nome dal Dott. David A. Karnofsky che la descrisse in collaborazione col Dott. Joseph H. Burchenal nel 1949. Interessante la storia di Cosma e Damiano.
Terzo round del match "Giovanni vs. Recidiva epatica"
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| Foglio terapia giornaliera |
Il 3.10. 2013 ho affrontato il terzo round del match Giovanni vs. Recidiva epatica. Riporto il foglio di terapia giornaliera per la chemioterapia. I link fanno riferimento alle schede farmaceutiche del sito Torrinomedica
Schema: DG - TH - CCCP -A (cisplatino + capecitabina)
martedì 1 ottobre 2013
I veleni che ti allungano la vita!?
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| Per "svelenire" il post una foto da N.G. |
Continua
l'autore: Questo accade perché i
chemioterapici sono tremendi veleni cellulari: mentre da un lato effettivamente
ostacolano (poco) la riproduzione delle cellule cancerose, dall'altro devastano
il sistema immunitario e tutte le funzioni del corpo nel suo complesso, oltre a
mantenere del tutto intatte le cause che hanno portato alla comparsa del cancro
stesso. Chi fa la chemioterapia quasi sempre soffre moltissimo, e spesso muore
malamente (io ho fatto la chemio due anni fa, e non sono morto, certamente morirò prima o dopo). Anche quando va bene e il cancro sembra guarito, per i vasti danni
prodotti difficilmente si ha poi più la possibilità di riprendersi totalmente:
prima o poi il cancro ricompare, e trovando un corpo senza più difese non
lascia scampo.
L'autore
fa un esempio che riguarda la mia patologia: Se per esempio un
paziente viene ospedalizzato per un tumore allo stomaco, e dopo fatto il ciclo
di chemioterapia esce, nelle statistiche non è considerata solo come una
dimissione, ma come guarigione! Se dopo 3 mesi (nel mio caso dopo due anni) lo stesso paziente
ritorna con un tumore al fegato (probabilmente scatenato dalla chemioterapia)
il caso non sarà riaperto e ricollegato all'altro, ma sarà considerato come
nuovo! (Nel mio caso è stata definita progressione di malattia)
Conclude il curatore del sito: La sconcertante realtà
che si evince dalle statistiche correttamente eseguite è che, quasi sempre, chi
non fa la chemioterapia vive più a lungo di chi non fa nessuna terapia!!! (non ci credo!!) E inoltre, sempre dai veri dati, risulta che
l´aggressività di un tumore recidivante diventa esponenziale dopo la
chemioterapia, e se poi ricompare c'è ben poco da fare, in un organismo
compromesso dal veleno. Non fatevi fregare.
Mi
stanno fregando, spero proprio di no! Mi fido dei miei oncologi, anche se sono
convinto che la battaglia sarà dura e difficile e senza garanzie. Ma tutti i
mortali non hanno garanzie di sopravvivenza indefinita!
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| programma terapeutico |
Anche
quando fai la chemio la verità è opinabile? Non sai se funzionerà e per quanto
funzionerà, si fanno dei tentativi per prove ed errori perché il nemico è subdolo
e imprevedibile. Ma gli effetti collaterali esistono e ti rendono l'esistenza
difficile.
Le
dosi dei due chemioterapici che prendo si calcolano in base alla superficie
corporea.
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