Fedele all'obiettivo che la conoscenza cura, riporto l'Algoritmo per il trattamenmto del Cancer gastrico (stomaco) tratto dalle linee guida sviluppate dalla European Society for Medical Oncology (ESSO)(Società Europea di Oncologia Medica) (ESMO), dalla European Society of Surgical Oncology (Società Europea di Chirurgia Oncologica e dalla European Society of Radiotherapy and Oncology (ESTRO) (Società Europea di Radioterapia e Oncologia) e sono pubblicate congiuntamente in Annals of Oncology, l'European Journal of Surgical Oncology e Radioterapia e Oncologia. Le tre società hanno nominato gli autori a scrivere le linee guida a revisionarle e a commentarle. Queste Clinical Practice Guidelines sono approvate dalla Japanese Society of Medical Oncology (JSMO) (Società giapponese di Oncologia Medica).
Faccio notare che si prefereisce effettuare la chemio preoperatoria prima dell'intervento.
giovedì 26 febbraio 2015
mercoledì 18 febbraio 2015
Cosa e come mangiare, dopo una gastrectomia, per ridurre i sintomi della sindrome di dumping
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Valori della glicemia |
Scrive nel Forum dei gastrectomizzati: Stanotte, alle ore
1.30 mi sono svegliata... mi sono sentita "strana", provata glicemia:
40. Ufffff…I
primi anni era tutto a posto... quasi... Poi la situazione è peggiorata e ho
cominciato a rilevarla. Per quello consiglio qui nel gruppo di mangiare poco
zucchero... a me nessuno lo aveva suggerito. Solo ora mi dicono che è SOLO
legata all'assunzione di zuccheri e che prima ho esagerato... Mi sale una
rabbia… ho cambiato completamente la mia dieta su suggerimento della
diabetologa. E' lei che mi ha detto che mancano studi di settore... per noi non
sono neppure previste le gratuità delle stecche per la rilevazione. Quello che
non si sa è il valore degli eventuali danni agli organi...
Anch'io, che sono un gastrectomizzato da 50 mesi, in
progressione di malattia, definito "paucisintomatico", soffro poco dei sintomi della sindrome di dumping.
martedì 17 febbraio 2015
Sono stato declassato: da K 90% - ECOG 0 a K 80% - ECOG 1
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Il pessimismo di Schopenhauer |
« La vita umana è come un pendolo che oscilla
incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l'intervallo fugace, e per di più illusorio,
del piacere e della gioia.» (Arthur
Schopenhauer)
Quando mi chiederanno come sto dal punto di vista della
salute fisica, dirò: K 80%; ECOG 1. Per quanto riguarda quella mentale, non lo so! Non capiranno nulla, ma nemmeno io sono in grado di valutarmi.
Un'agenzia di rating o agenzia di valutazione è una società
che assegna un giudizio o valutazione (rating) riguardante la solidità e la
solvibilità di una società o di un paese emittente titoli sul mercato
finanziario.
I "rating" sono dei voti su una scala
predeterminata, generalmente espressa in termini di lettere e/o altri simboli.
Esistono molte agenzie di rating, ma le più conosciute e influenti sono la
Standard & Poor's, Moody's Investor Service e Fitch Ratings, tutte e tre
società partecipate da grandi multinazionali.
Ad esempio l'agenzia di rating Standard & Poor's prevede
che l'economia italiana uscirà dalla recessione "all'inizio del
2015", ma le stime sulla ripresa del prodotto interno lordo dell'anno
prossimo "restano modeste". È quanto si legge nel comunicato con cui
l'agenzia rivede al ribasso il rating dell'Italia portandolo quasi al livello
spazzatura da "BBB" a "BBB-". Siamo al 10° posto della scala di rating, il
punto più alto è AAA.
Anch'io, paziente
oncologico, sono stato declassato, non
da un'agenzia di rating ma nelle scale di perfomance status Karnofsky e ECOG.
Ho parlato delle due scale in un precedente post: Le scale Karnofsky e ECOG/WHO
per pazienti oncologici.
lunedì 16 febbraio 2015
International Agency for Research on Cancer: La maggior parte dei tipi di cancro non sono dovuti alla "sfortuna"
Ho già presentato in un precedente post lo studio di due
ricercatori, Bert Vogelstein (genetista) e Cristian Tomasetti (statistico), della Johns Hopkins School
of Medicine pubblicato su Science. Lo studio rivelava che chi è colpito da un
tumore, in molti casi sarebbe stato solamente «colpito da sfortuna». Due terzi
dei tumori secondo i ricercatori, sono imputabili a mutazioni genetiche (quindi
“al caso”) piuttosto che a stili di vita sbagliati, difetti genetici o
l’ambiente in cui si vive. Come
conseguenza si valorizzava poco la
prevenzione dando importanza alla diagnosi precoce. Ho scritto poi un post dal
titolo: Cancro
e sfortuna: «Science» fa marcia indietro. Tratto dal Corriere della
Sera/Sportello Cancro/Fondazione Veronesi del 6 febbraio 2015, a cura di Anna Meldolesi. In questo articolo si accenna al comunicato
stampa del 13 gennaio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Traduco da non professionista questo comunicato stampa (n.
231) dell' International Agency for Research on Cancer-IARC dal titolo: La maggior parte dei tipi di cancro non
sono dovuti alla "sfortuna". IARC risponde all'articolo scientifico
che sosteneva che i fattori ambientali e gli stili di vita sono responsabili di
meno di un terzo dei tumori
L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) fa
parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (World Health Organization-WHO).
La sua missione è quella di coordinare e condurre la ricerca sulle cause del
cancro umano, sui meccanismi della carcinogenesi e per sviluppare strategie
scientifiche per il controllo del cancro. L'Agenzia è impegnata sia nella
ricerca epidemiologica e di laboratorio e diffonde informazioni scientifiche
attraverso pubblicazioni, convegni, corsi e borse di studio.
sabato 14 febbraio 2015
Cancro e sfortuna: «Science» fa marcia indietro
Avevo citato in un precedente post una ricerca shock pubblicata su Science dal titolo "Due tumori su tre dipendono dalla sfortuna e non dallo stile di vita o dai geni".
Trovo ora sul Corriere della Sera/Sportello Cancro/Fondazione Veronesi del 6 febbraio 2015 un articolo di Anna Meldolesi dal titolo: Cancro e sfortuna: «Science» fa marcia indietro
Ben sei articoli nell’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica per «fare ammenda» e ammettere che divulgare la scienza in modo corretto non è sempre facile.
Ai fatalisti non piacerà, a fumatori e altri amanti dei vizi nemmeno, ma il dietrofront ormai è cosa fatta. Non è vero che i due terzi dei tumori sono causati dalla sfortuna, anziché dai cattivi geni che abbiamo ereditato o da stili di vita sbagliati. All’inizio dell’anno la notizia era arrivata sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, a seguito della pubblicazione su Science di uno studio firmato da Cristian Tomasetti e Bert Vogelstein, uno statistico e un genetista della Johns Hopkins.
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