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Trombosi gamba destra |
venerdì 29 novembre 2013
Perchè dottore mi è venuto un trombo?
giovedì 28 novembre 2013
Papa Francesco e Albert Einstein sul mistero della morte
Ho ascoltato in televisione una parte del discorso che papa Francesco ha fatto
nell'udienza di Mercoledì 27 novembre 2013. Ha parlato del significato della
morte per il cristiano, ha cercato di spiegare le motivazioni sulla sofferenza
e sulla morte dei bambini. Sono argomenti che molti hanno affrontato e sui
quali si riflette continuamente, in particolare chi soffre. Del discorso di
papa Francesco sono rimasto colpito e condivido le seguenti affermazioni, anche
se sono convinto che chi non crede nell'amore di Gesù Cristo, perché ateo o
perchè di altra religione ma pratica la misericordia, non deve temere la morte:
Pertanto, una via sicura è recuperare il
senso della carità cristiana e della condivisione fraterna, prenderci cura delle
piaghe corporali e spirituali del nostro prossimo. La solidarietà nel compatire
il dolore e infondere speranza è premessa e condizione per ricevere in eredità
quel Regno preparato per noi. Chi pratica la misericordia non teme la morte.
Pensate bene a questo: chi pratica la misericordia non teme la morte! Siete
d’accordo? Lo diciamo insieme per non dimenticarlo? Chi pratica la misericordia
non teme la morte. E perché non teme la morte? Perché la guarda in faccia nelle
ferite dei fratelli, e la supera con l’amore di Gesù Cristo.
Ha
senso mettere a confronto le affermazione di papa Francesco e di Albert
Einstein sulla morte. Io ci provo, lasciando a voi giudicare quali siano più
rassicuranti!!
martedì 26 novembre 2013
Dal Pesce alle Farmacie: La storia dello Sviluppo di un farmaco in USA
NB - Ho tradotto l'articolo "Dal Pesce alle Farmacie:
La storia dello Sviluppo di un Farmaco", tratto dal sito della Food
and Drug Administration (FDA) (tratta dei medicinali alla calcitonina). FDA è l'Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei
prodotti alimentari e farmaceutici. Esso dipende dal Dipartimento della Salute
e dei Servizi Umani degli Stati Uniti. Dopo averlo tradotto ho
trovato nel sito
dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) la seguente nota dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) sulla calcitonima: E' stato
completato una rivalutazione dei benefici e dei rischi dei medicinali a base di
calcitonina, concludendo che vi è prova di un modesto aumento del rischio di
cancro con l'uso a lungo termine di questi medicinali. Il comitato per i
medicinali per uso umano (CHMP) ha raccomandato che tali medicinali siano
autorizzati soltanto per un uso a breve termine nel morbo di Paget, nella
perdita acuta di massa ossea dovuta ad improvvisa immobilizzazione e
nell’ipercalcemia causata dal cancro. Il Comitato ha inoltre concluso che i
benefici dei medicinali contenenti calcitonina non superano i rischi nel
trattamento dell'osteoporosi, e che non devono essere più utilizzati per questa
condizione.
Mi
chiedo: Come mai nel sito della FDA non si fa cenno
alla nota dell'EMA che vieta l'uso dei farmaci a base di calcitonina per
curare
l'osteoporosi, tranne per alcuni casi speciali? Opinioni diverse o
rivalità tra entui? A dire il vero nell'articolo si afferma che i
farmaci a base di calcitonina sono approvati solo per le donne in postmenopausa che non tollerano gli
estrogeni o per le quali gli estrogeni non sono un'opzione. Forse viene a proposito la vignetta satirica che ho trovato in
internet!! Nella didascalia si legge: In Cina il top manager della FDA cinese (Zheng Xiaoyu)
è stato giustiziato (luglio 2007) per aver accettato delle tangenti
dalle case farmaceutiche per autorizzare farmaci pericolosi, negli USA i
top manager vengono promossi.
Si è scoperto che negli otto anni
in cui è stato a capo del Ministero cinese degli alimenti e della sicurezza dei
farmaci, Zheng ha ordinato personalmente l'approvazione di oltre 150.000 nuovi
farmaci, con una media 134 volte superiore a quella della FDA degli Stati
Uniti, che approva solo 140 nuovi farmaci all'anno.
U. S. Food and Drug Administration: Processo di approvazione di un farmaco
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La FDA ignora i diritti dei pazienti oncologici
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La Food and Drug Administration (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, abbreviato in FDA) è l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Esso dipende dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti.
lunedì 25 novembre 2013
Come si può sapere se una cura contro il cancro è valida?
Trovo nel sito
dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) l'articolo dal
titolo:
Una cura contro il cancro
è valida se ha seguito un preciso percorso di sperimentazione che ha avuto
esito positivo, ed è successivamente stata approvata dagli enti preposti,
nazionali e sovranazionali, che ne consentono l'uso nei pazienti.
Riporto la sintesi (in
breve) e le conclusioni.
In breve
Come per tutti i tipi di terapie, anche quelle
antitumorali devono essere sperimentate in studi
clinici rigorosi, progettati in modo da poter determinare l'efficacia e la sicurezza del trattamento;
Prima di essere immessi sul mercato e poi usati nei pazienti,
i trattamenti devono essere approvati da istituzioni nazionali
o sovranazionali - per esempio l'EMA
(European Medicines Agency) e l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Il
corrispettivo statunitense,
che spesso viene preso come riferimento internazionale, è la FDA (Food and Drug
Administration)- che hanno il compito di garantirne la qualità e la sicurezza;
Le sperimentazioni sono necessarie non solo per testare
nuovi farmaci, ma anche per verificare la validità di nuove combinazioni di farmaci
già noti o differenti regimi terapeutici (variazioni di dose e/o modalità di
somministrazione);
Ogni tumore presenta precise caratteristiche molecolari: una
terapia efficace per un tumore può non esserlo per un altro in apparenza simile
(per esempio allo stesso organo o tessuto), ma che in realtà presenta caratteri
molecolari diversi.
domenica 24 novembre 2013
Rapporto sulla Sanità 2013 dell'OCSE
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Aspettativa di vita alla nascita per sesso, 2011 |
Rapporto OCSE 2013: Mortalità per cancro
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Mortalità per cancro, totale e per genere, anno 2011 |
Traduco dal rapporto OCSE sullo stato della Salute, il capitolo 1.4 dedicato alla Mortalità per cancro.
Il cancro
rappresenta oltre un quarto di
tutti i decessi nei paesi Ocse e, dopo
le malattie del sistema circolatorio,
è la seconda causa di morte. La proporzione di decessi dovuti al cancro
è aumentato nel tempo, e in paesi come il
Canada, Danimarca, Francia,
Giappone e l'Olanda è diventata
la prima causa di morte. Questo aumento riflette
il fatto che la mortalità dovuta
ad altre cause, in particolare le malattie circolatorie, è in calo a un ritmo
più veloce rispetto al tasso di
mortalità per il cancro.
sabato 23 novembre 2013
DURE COME MURI - Piccolo spazio per donne che hanno avuto una diagnosi di cancro al seno. Perchè parlare aiuta!
Tutti conosciamo amiche, familiari e parenti che hanno impattato con il tumore al seno. E' uno dei cancer più curabili ma che mette tanta paura, ecco quello che scrive una paziente del forum: ciao ragazze sono ancora qua a
scrivere di me, della mia tristezza infinita, delle paure di non riuscire ad
essere più quella di prima, mi sento così fragile ma nessuno deve sapere, io per
tutti sono la forte quella che si è fatta tre interventi senza mai abbattersi
quella che si è fatta un anno di chemio che ancora deve finire senza dire mai
sto male !!!!!!! Invece io sto male, sto male dentro e non so come fare per
non far uscire troppe lacrime in questi momenti, non mi riconosco più, mi sembra di
essere due persone diverse, quella sempre sorridente con tutti e quella
piagnona e triste appena sono sola, nemmeno la mia oncologa sa tutto questo di
me, spero di farcela!
Continuando nella mia ricerca sui forum dedicati ai pazienti oncologici con un determinato tipo di cancer, dopo il forum di discussione dedicato al Glioblastoma, presento un altro forum importante dedicato al tumore al seno dal titolo: DURE COME MURI - Piccolo spazio per donne che hanno avuto una diagnosi di cancro al seno. Perchè parlare aiuta! E' un forum, com' è ovvio, quasi esclusivamente femminile, ma non mancano le voci dei maschi, in particolare dei mariti.
Continuando nella mia ricerca sui forum dedicati ai pazienti oncologici con un determinato tipo di cancer, dopo il forum di discussione dedicato al Glioblastoma, presento un altro forum importante dedicato al tumore al seno dal titolo: DURE COME MURI - Piccolo spazio per donne che hanno avuto una diagnosi di cancro al seno. Perchè parlare aiuta! E' un forum, com' è ovvio, quasi esclusivamente femminile, ma non mancano le voci dei maschi, in particolare dei mariti.
Molte sono le sezioni del forum:
Presentazioni, Il tumore al seno: Le tipologie e le cure, La chirurgia, Il
corpo e la mente, I diritti del malato. Ogni sezione a sua volta è articolata
in più argomenti. Ad esempio per quanto riguarda la sezione Il
tumore al seno: le tipologie e le cure, vengono affrontati argomenti quali:
Chemioterapia (Per trovare e dare conforto nell'affrontare la
chemioterapia nel prima, durante e dopo); Radioterapia (Per trovare e
dare conforto nell'affrontare il trattamento radiante nel prima, durante e dopo);
Terapia ormonale (Luogo di incontro per chi è in cura ormonale con
Tamoxifene, Arimidex, Femara o altri trattamenti); Herceptin e positività all'her2 (Luogo
di incontro per chi è positivo al her2 ed è o è stato in cura con herceptin); Triplo negativo (Condividi l'esperienza
con chi come te è negativo a estrogeni, progestinico e Her2); Cancro al seno
e mutazione genetica (Per chi è positiva al BRCA1 o BRCA2); La malattia avanzata (Affrontare la
diagnosi, le nuove cure, la speranza. Non sei sola); I controlli (Anche dopo anni fanno
sempre paura! Affrontiamo l'attesa assieme e confrontiamoci su questo
argomento!); Cure complementari,naturali, olistiche (Per discutere delle cure naturali senza mai dimenticare
l'importanza della medicina ufficiale); L'importanza della prevenzione (La
prevenzione è la prima arma di cui disponiamo).
Un test predice se la chemio sarà troppo tossica
Gli effetti collaterali della chemio sono noti a molti pazienti oncologici. Essi variano da persona a persona, come ci dicono spesso gli oncologi quando ci lamentiamo. Ci sono differenti risposte alle varie terapie chemioterapiche da parte degli
individui a seconda delle loro differenze genetiche. Ora si è capito il motivo, in particolare per le fluoropirimidine. Si tratta di un enzima, il diidropirimidina deidrogenasi, necessario all’organismo per inattivare ed
eliminare i farmaci citotossici appartenenti alla classe delle
fluoropirimidine. L'amica Pinuccia
mi segnala dal Corriere della Sera.it, Sportello Cancro, del 22 novembre 2013, questo interessante articolo di FARMACOGENETICA
dal titolo: Un
test predice se la chemio sarà troppo tossica a cura Vera
Martinella (Fondazione Veronesi). Sottotitolo: Un
prelievo del sangue per analizzare il Dna e individuare i pazienti che
avranno
difficoltà a tollerare i farmaci. Mi
sono permesso di linkare alcuni termini per renderli più compresibili.
Segnala anche un articolo di un anno fa, della stessa autrice, dal
titolo: Pochi i medici attenti ad alleviare i disturbi da chemioterapia.
venerdì 22 novembre 2013
Caro Babbo Natale, ti chiedo di trovare una cura per il cancro di mio papà
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Ronnie Harris con la sua lettera a Babbo Natale |
Ho parlato pochi giorni fa del Forum sul Glioblastoma, un tumore aggressivo del cervello. Ecco una storia commovente, legata ad un tumore al cervello, che merita di essere conosciuta. Si avvicina Natale 2013 e i bambini, com'è consuetudine, scrivono una letterina a Babbo Natale, almeno nel mondo occidentale, per ricevere in dono dei regali. Ma Ronnie, un ragazzo inglese di 10 anni, ha scritto a Babbo Natale una lettera chiedendo in dono la guarigione del padre. Credo farebbe piacere a molte mamme e papà, che stanno combattendo contro un cancer, scoprire che i propri figli non chiedono a Babbo Natale o al Bambin Gesù (per chi è credente) dei giocattoli, ma la guarigione dei loro genitori. Mia moglie, ottima maestra elementare in pensione, mi ricorda che si scriveva la lettera al Bambin Gesù per promettere che saremmo stati più buoni o per chiedere Grazie, mentre per i regali si scriveva alla Befana. Il tema è complesso e mi chiedo fino a che punto i bambini devono essere coinvolti sulle gravi patologie dei loro familiari, in particolare su quelle oncologiche.
Ecco l'articolo che ho trovato nel sito del Daily Mail on line dal titolo:
Dear
Santa, please find a cure for my dad's cancer': Boy, 10, whose father has
deadly brain tumour writes heartbreaking letter to Father Christmas (Caro Babbo Natale,
ti chiedo di trovare una cura per il cancro di mio padre: Un ragazzo di 10 anni, il
cui padre ha tumore al cervello
mortale, scrive una lettera
straziante a Babbo Natale).
Afferma la madre: “Stavo pulendo
la camera di Ronnie quando ho trovato la lettera, infilata sotto il letto. E' stato
incredibile scoprire che un bambino di 10 anni non desidera nulla per sé a
Natale”. Ecco il testo delle
letterina: “Caro Babbo Natale, quest'anno
vorrei una cosa specifica. Mio padre ha un tumore al cervello. Ti prego di
trovare una cura per farlo stare meglio: sarei il bambino più felice del mondo.
Buon natale, cordiali saluti, Ronnie Harris”.
lunedì 18 novembre 2013
Chirurgia del fegato: filmati e siti
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Mi assomiglia? |
Austera parte o tutto di me stesso, / nonno del cuore, mulino di energia: / ti canto e ti temo come se fossi giudice, / metro, fedele implacabile, / e se non posso darmi prigioniero alla purezza, / se le eccessive prelibatezze /o il vino eredità della mia patria / vollero perturbare la mia salute / o l’equilibrio della mia poesia, / da te, monarca oscuro, / distributore di miele e veleni, / regolatore di sali, / da te attendo giustizia./ Amo la vita: / Soddisfami! Lavora! / Non fermare il mio canto.
Forum sul glioblastoma
domenica 17 novembre 2013
IOV - Panettoncini de "Il Natale della Ricerca" - 2013
Ricevo da Bruno Bandoli, [Comunicazione e Marketing, Istituto
Oncologico Veneto - IRCCS
Tel. 049 - 821 5775 | Cell. 334 6379676] questa mail che
volentieri pubblico.
Carissime tutte e carissimi tutti, riprende quest'anno la raccolta fondi "Il Natale della
Ricerca" - 2013: grazie all'ormai consolidata generosità del Gruppo Alì
& Aliper disponiamo di n. 5.000 panettoncini personalizzati IOV, che presenteremo al pubblico
con un'offerta minima di € 3,50.
Con questa iniziativa ci siamo posti l'obiettivo di
raccogliere € 20.000, circa quanto ottenuto nel 2011, ma quest'anno - si sa -
c'è la crisi e mille altre difficoltà: ecco perchè c'è necessità di costituire una
rete partendo proprio da Voi, per allargarci ad amici, conoscenti, scuole,
palestre, qualche azienda nota che possa, attraverso un piccolo contributo,
acquisire la riconoscenza dei nostri pazienti, che già sono grati personalmente
e tutti i giorni ad ognuno di Voi, nei Vostri rispettivi, insostituibili
ruoli.
Personalmente il Servizio è già molto grato a molti di
Voi per quanto finora fatto, anche in quest'ultima sfida: non lasciateci
passare il Natale con un container pieno di panettoncini IOV...
A disposizione per prenotazioni, consegne e altro: Flavia - flavia.dallarosa@ioveneto.it - int. 5782
Un caro saluto.
Bruno Bandoli
La consapevolezza del cancro allo stomaco: storia di una sopravvissuta
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Brian e Nicole Rimza |
Cara Rosie, ho pensato di tradurlo, liberamente, per gli amici del forum (titolo originale "Stomach cancer awareness: 1 survivor's story")
La consapevolezza del cancro allo stomaco:
storia di una sopravvissuta
PHOENIX ( KSAZ - TV)
PHOENIX ( KSAZ - TV)
Carissimi medici e infermieri, donate un sorriso
Lungo i corridoi del Day Hospital dell'Istituto Oncologico Veneto (IOV), dove mi reco per fare chemio a causa della recidiva, ci sono appesi alle pareti quadri con dipinti e con poesie, dono di pazienti che hanno voluto in qualche modo testimoniare la loro riconoscenza alle infermiere e ai medici che li hanno curati. Ho letto su un quadretto la poesia che riporto, attribuita a P. John Faber, autore alquanto misterioso forse la P sta per padre (prete), dal titolo "Il valore di un sorriso". Copio e incollo, inoltre, un'altra bella poesia avente come tema il sorriso, attribuita a Gandhi dal titolo "Prendi un sorriso".
Le dedico anch'io a medici e infermieri, in particolare a
quelli che lavorano nei reparti oncologici, dove i pazienti sono bisognosi di un sorriso. Cari medici e carissimi infermieri donate un sorriso
ai vostri pazienti; quando sorridete i
prelievi e le cure fanno meno paura e meno male. Come si dice nella
poesia: Un
sorriso dona sollievo a chi è stanco, rinnova il coraggio nelle prove e nella
tristezza è medicina … E se poi incontri chi non te lo offre, sii generoso e
porgigli il tuo: nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa
darlo.
Concordo con l'articoletto dal titolo "La santità quotidiana e nascosta degli
infermieri" (domenica, 9 giugno 2013) di Gad Lerner: Domenica
mattina in ospedale. Telefonate a casa di gente che si strugge dal dolore e
dalla nostalgia. Ultimi lamenti estenuati della notte che non voleva finire
mai. Chi sta meglio non osa lamentarsi per l’insonnia. E in mezzo a questo
normalissimo dolore di un reparto di chirurgia si muovono loro, gli infermieri.
Capaci di allungarti una mano quando capiscono che la ferita ti rende
complicato sollevarti, e poi di avvicinarti le ciabatte ai piedi, esperti nel
fingere allegria. Ho sempre considerato il lavoro di cura in ambito sanitario
fra le attività umane piu’ delicate, faticose e complesse. La miseria delle
retribuzioni del personale infermieristico rappresentano senza dubbio uno degli
aspetti piu’ evidenti dell’ingiustizia sociale. Fare l’infermiere è un lavoro
faticoso e usurante, anche se suppongo riservi la scoperta di incontri umani
straordinari. Qui circola davvero l’umana santità, come in pochi altri luoghi.sabato 16 novembre 2013
Allo IOV l'acceleratore che colpisce solo le cellule malate
Da lunedì 21 Ottobre 2013, l'Istituto Oncologico Veneto –
IOV di Padova dispone di una nuova "arma" per combattere il tumore.
Si tratta dell'acceleratore lineare, installato nell'edificio di radioterapia
all'interno del complesso ospedaliero di Via Giustiniani. L'acceleratore
lineare "Varian Unique" rappresenta una nuova tecnologia di
radioterapia, la più recente evoluzione del trattamento delle neoplasie con
grandi miglioramenti quanto a velocità, precisione, e comfort del malato. Il
sistema, denominato "Intensity Modulated Radiation Therapy" ha la
straordinaria caratteristica di attaccare con la giusta dose di radiazione solo
la parte colpita dal tumore, lasciando intatti i tessuti sani circostanti.
Il macchinario è stato acquistato con 2 milioni di euro
messi a disposizione della Fondazione
Cariparo, che era rappresentata dal suo presidente Antonio Finotti. Le opere
murarie ed il necessario "bunker" (400 mila euro) sono stati
realizzati con gli utili degli esercizi precedenti. L'acceleratore lineare è in
grado di erogare 30 trattamenti al giorno.
L'acceleratore è stato inaugurato dal presidente della Regione Luca Zaia, alla presenza, tra gli altri, del direttore generale dello IOV Piercarlo Muzzio, dell'Assessore al Sociale del Comune di Padova, Sergio Verlato, della Presidente della Provincia di Padova, Barbara Degani, presente il professor Guido Sotti, direttore della struttura di radioterapia dello IOV.
L'acceleratore è stato inaugurato dal presidente della Regione Luca Zaia, alla presenza, tra gli altri, del direttore generale dello IOV Piercarlo Muzzio, dell'Assessore al Sociale del Comune di Padova, Sergio Verlato, della Presidente della Provincia di Padova, Barbara Degani, presente il professor Guido Sotti, direttore della struttura di radioterapia dello IOV.
Per vedere il video dell'inaugurazione, clicca
qui
venerdì 15 novembre 2013
5° round del match tra Giovanni vs recidiva epatica: regalo per il compleanno, una sperimentazione con un farmaco monoclonale

lunedì 11 novembre 2013
Dieta per reflusso gastroesofageo e gastrite: cosa mangiare?
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Interessante articolo tratto da Farmaco e Cura:
Dieta per reflusso gastroesofageo e
gastrite: cosa mangiare?
Per vedere l'immagine ingrandita dell'infografica, clicca sul link della didascalia. Riporto l'introduzione dell'articolo: Prima di allungare la mano per prendere un’altra manciata di patatine fritte, fermatevi un momento a pensare: e se mi facessero venire bruciore di stomaco? Anche se l’effetto dei diversi alimenti cambia da persona a persona, esistono alcune regole generali. Ci sono infatti cibi e bevande che, a causa di un alto tasso di acidità (oppure grazie alla capacità di rilassare il cardias, la valvola che impedisce all’acido di risalire nell’esofago), sono in grado di causare i sintomi della gastrite e del reflusso più di altri. Diverse testimonianze confermano che limitare il consumo degli alimenti più problematici è in grado di diminuire la frequenza degli attacchi; anche se i fattori legati al bruciore di stomaco sono diversi e comprendono:
- consumo di alcol,
- gravidanza,
- ernia iatale,
- fumo,
- determinati medicinali,
chi soffre di questo problema in genere concorda sul
fatto che il cibo sia la causa principale. Il segreto per convivere con gastrite, reflusso
gastroesofageo ed ernia iatale è inserire nella propria dieta il giusto mix di
cibi e bevande. In questa guida abbiamo suddiviso alcuni cibi e bevande
comuni in base alla loro tendenza a creare acidità, irritare la mucosa gastrica
e/o rilassare la valvola dell’esofago causando reflusso. È possibile
determinare il grado di probabilità di un attacco di bruciore di stomaco
basandosi sulla categoria di appartenenza. Maggiore è il numero di cibi a rischio nella propria
dieta, maggiore la probabilità di bruciore di stomaco e sintomi correlati.
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