martedì 29 ottobre 2013
L’amore, l’Alzheimer (e il tumore): le riflessioni del dottor Alberto Cester
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domenica 27 ottobre 2013
Otello Schiavon, detto "Tei", un 91enne che è stato "ospite" di Dachau
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sabato 26 ottobre 2013
Umberto Veronesi: Le false informazioni sulla mammografia

Per approfondire leggete l'articolo del Corriere della Sera - Sportello Cancro, dal titolo: Quella «bufala» in Rete su mammografia e tumore tiroideo
Sottotitolo: Le radiazioni assorbite dalla ghiandola non superano gli 0,2 milliSievert. Arriva in Italia l’ennesima «catena» sul web
Essendo padovano, S. Antonio è morto a Padova nel il 13 giugno 1231 a 36 anni, sono andato a vedere perchè si chiama "Catena di S. Antonio."
Copio e incollo il testo del post di Veronesi:
Copio e incollo il testo del post di Veronesi:
"ADDIO CHEMIOTERAPIA, ARRIVANO "LE BOMBE INTELLIGENTI"
Tutti i pazienti oncologici sognano di sostituire la chemio tradizionale con chemioterapici di nuova generazione che diano meno effetti collaterali e blocchino le metastasi e le recidive quando le cure tradizionali si sono dimostrate incapaci. Anch'io ero candidato a prendere il Trastuzumab, ma la precondizione era che avessi l'HER2 positivo (invece era negativo, quindi niente nuovo farmaco).
Ho trovato nel sito benessere.com un interessante articolo dal titolo "ADDIO CHEMIOTERAPIA, ARRIVANO "LE BOMBE INTELLIGENTI" della ricercatrice Rossana Berardi, c/o Clinica di Oncologia Medica - Università Politecnica delle Marche, Ancona, che spiega e descrive l'uso di questi farmaci (copio e incollo l'articolo):
Negli ultimi anni la ricerca sui
nuovi farmaci antineoplastici ha suscitato grandi speranze ed aspettative per
terapie più specifiche e meno tossiche in ambito oncologico. In particolare, i
recenti avanzamenti nella biologia molecolare stanno consentendo di studiare la
differente espressione dei geni coinvolti nelle neoplasie (genomica) e
delle proteine da essi prodotte (proteomica ) al fine di determinare un
dettagliato profilo molecolare delle neoplasie. La conseguente applicazione
clinico-terapeutica di questi studi sta già consentendo (e consentirà in
maniera ancora più rilevante in un futuro molto vicino), di personalizzare le
terapie in base alla caratterizzazione biomolecolare del tumore, utilizzando
farmaci selettivi che agiscono sui differenti bersagli espressi dallo stesso,
colpendo, cioè le singole molecole alterate (fattori di crescita, recettori,
enzimi…) responsabili della crescita e della diffusione incontrollata delle
cellule tumorali, della loro resistenza alle terapie tradizionali e della produzione
di nuovi vasi sanguigni. Questi nuovi farmaci, spesso detti “a bersaglio
(target) ” o “biologici ” o ancora “intelligenti ”, da soli o
in combinazione con le terapie tradizionali (chemio-, radio-, ormonoterapia),
permetteranno pertanto di combattere direttamente il tumore, risparmiando le
cellule normali dell’organismo, con conseguente minore tossicità.
Caratteristiche peculiari e
vantaggiose di questi nuovi farmaci sono rappresentate, pertanto, da:
·
azione selettiva su particolari
substrati delle cellule tumorali;
·
modesta insorgenza di effetti
indesiderati anche nel caso di impiego prolungato
nel tempo;
·
possibilità di essere somministrati,
in alcuni casi, per via orale mantenendo il paziente in ambito ambulatoriale ;
·
possibilità di utilizzo in
associazione con terapie tradizionali.
Per contro, questi nuovi farmaci a
bersaglio presentano importanti restrizioni al loro impiego determinate dal
loro spettro d’azione che è ovviamente limitato a quei sottogruppi di tumori
che presentano specifiche alterazioni molecolari.
Nei paragrafi che seguono si è cercato di analizzare gli aspetti principali dei più importanti nuovi farmaci, alcuni dei quali sono già utilizzati nella corrente pratica clinica, altri non sono ancora commercializzati in Italia.
Nei paragrafi che seguono si è cercato di analizzare gli aspetti principali dei più importanti nuovi farmaci, alcuni dei quali sono già utilizzati nella corrente pratica clinica, altri non sono ancora commercializzati in Italia.
mercoledì 23 ottobre 2013
E' nata l'Associazione "Vivere senza stomaco si può"

Cari amici, ce l'abbiamo fatta! E' nata l'Associazione "Vivere senza stomaco si può!" (il nome è volutamente simile a quello del nostro gruppo). C'è voluto un po' di tempo per compiere tutto l'iter burocratico, ma alla fine il risultato è arrivato. Per visitare il sito: http://www.viveresenzastomaco.org/
Perché questa
associazione
![]() | |
I 4 Cavalieri dell'Associazione:
Rosie, Claudia, Patrizia e Ferdinando
|
Questa Associazione di volontariato senza alcuno scopo di
lucro, nasce dall’incontro di alcune persone che hanno vissuto l’esperienza del
cancro allo stomaco.
Il primo punto di contatto è stato il gruppo Facebook
Vivere dopo il cancro allo stomaco (si può), che ha raccolto e condiviso le problematiche
di tantissime persone colpite (in prima persona e non) dal tumore allo stomaco.Ora abbiamo deciso di diventare un’Associazione per meglio dare voce ai bisogni delle persone che vivono senza stomaco (o senza una parte di esso).
L’Associazione si rivolge sia a chi ha subito una gastrectomia parziale che una gastrectomia totale, ai parenti, familiari e amici e a qualsiasi persona desideri sostenerci.
L’intento dell’Associazione è di sensibilizzazione, informazione, divulgazione, prevenzione e sostegno pratico, umano e psicologico sulla patologia del tumore allo stomaco, spesso poco conosciuta dalla maggior parte delle persone.
Desideriamo inoltre contribuire a sostenere la ricerca relativa a questo tipo di cancro.
martedì 22 ottobre 2013
Madre Natura

Non di cancro, no. Non avrei fatto a tempo ad ammalarmi di cancro, perché non sarei nemmeno arrivata a 35 anni, l'età in cui si sono manifestati i primi sintomi della malattia.
Sarei morta molto prima, probabilmente addirittura alla nascita, che in natura non sarebbe certo avvenuta con parto cesareo, soluzione a suo tempo scelta da mia madre perché non ero nella posizione giusta e lei - che era ostetrica - sapeva bene quanto pericolose fossero le manovre necessarie per far uscire per via naturale un bambino che si trovasse in quella situazione.
Se comunque fossi sopravvissuta al parto, senza le vaccinazioni e gli antibiotici avrei avuto sì e no il 30% di probabilità di superare l'infanzia. Anche senza pensare a patologie gravi come il vaiolo o la difterite, sarebbe bastata una delle numerose tonsilliti che ho avuto prima dei dieci anni ad uccidermi.
E se anche fossi riuscita a resistere alle infezioni, di sicuro la frattura multipla e scomposta alla gamba subita quando avevo cinque anni mi avrebbe lasciato per sempre incapace di camminare normalmente.
lunedì 21 ottobre 2013
I pazienti oncologici devono vaccinarsi?
Titolo ANSA: Vaccino
antinfluenzale in farmacie, partita campagna
Sottotitolo: Virus
sotto lente medici sentinella 6 mesi
Come ogni anno è partita la sorveglianza per la stagione
influenzale, tramite il protocollo Influnet,
realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute e i
vaccini sono già arrivati nelle farmacie, avviando così la campagna contro il
virus. Per sei mesi, da lunedì 14 ottobre fino alla 17/ma settimana del 2014 i
medici sentinella, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta,
sparsi su tutto il territorio nazionale, forniranno i dati sull'influenza. Il
vaccino per la stagione 2013-2014, come spiega la circolare pubblicata dal Ministero della Salute, e come indicata dall'Oms, dovrà contenere il ceppo
A/California/2009 (H1N1), il ceppo A/Victoria/2011 (H3N2) e il
B/Massacchussets/2012. Il nuovo vaccino avrà la variante B/Massacchussets, che
sostituirà il ceppo vaccinale 2012/2013, B/Wisconsin/2010. La campagna
vaccinale partirà a metà ottobre e terminerà a fine dicembre.
''Il protocollo InfluNet per la stagione 2013/2014 -
spiegano gli esperti di Influnet - non contiene novità rispetto alla precedente
stagione influenzale, sia per la sorveglianza clinico-epidemiologica sia per
quella virologico-laboratoristica''. Per quanto riguarda gli aspetti
epidemiologici si punta a ottenere una copertura per regione e per fascia di
età pari al 2% della popolazione residente per l'intera stagione influenzale. Per l'avvio della campagna vaccinale le farmacie sono
pronte.
''I vaccini ci sono - assicura Annarosa Racca, presidente
di Federfarma - Da ieri hanno iniziato ad arrivare. Abbiamo anche diramato la
circolare a tutte le farmacie''. I vaccini, vendibili su prescrizione del
medico, sono prodotti da quattro aziende farmaceutiche. ''E' una buona
protezione - continua Racca - soprattutto per gli anziani. Difatti, l'anno
scorso che ci si è vaccinati meno, anche per via dei ritiri dal mercato di
alcuni lotti, ci sono stati più casi di influenza''.
Intanto, anche se il virus influenzale non è stato ancora
isolato nel nostro Paese, raffreddori e sindromi simil-influenzali hanno già
iniziato a colpire diversi italiani.
''Stimiamo - precisa il virologo Fabrizio Pregliasco -
che vi siano stati almeno 100mila casi di forme simil-influenzali a livello
locale, soprattutto nelle regioni settentrionali, dove in queste settimane ha
fatto più freddo''. Numeri in linea con quanto avvenuto in questi ultimi anni,
''in cui ormai mancano le mezze stagioni, e ci sono frequenti sbalzi termini -
conclude - Questi virus infatti proliferano con i cambi repentini di
temperatura, mentre per il virus influenzale serve un freddo prolungato''.
Ma i pazienti oncologici devono vaccinarsi?
Credo che la risposta
migliore l'abbia data il dott. Domenico Amoroso: Quindi,
la decisione di vaccinarsi deve, a mio avviso, essere valutata assieme al
Medico di famiglia e all’Oncologo di fiducia, che sapranno, sulla base di
queste semplici indicazioni aiutare i Cittadini a scegliere meglio per la
propria salute.
venerdì 18 ottobre 2013
Effetti collaterali dello Xeloda
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il medico quando appaiono uno di questi sintomi |
La sindrome mano-piede di grado 2 è definita come eritema e
edema dolorosi alle mani e/o ai piedi e/o fastidio che influisce sullo
svolgimento delle attività quotidiane del paziente.
mercoledì 16 ottobre 2013
Dopo il tumore si vive sempre di più
L'amico virtuale e compagno di avventura oncologica Vito, ha segnalato il rapporto apparso su Sportello Cancro
del Corriere della Sera. Per leggerlo cliccate qui: Dopo il tumore si vive sempre di più
Sottotitolo: Cresce il numero di tumori diagnosticati, ma aumentano le guarigioni. Decisivi la diagnosi precoce e i nuovi farmaci. Nel grafico riportato si può vedere la probabilità di sopravvivere altri 5 anni essendo sopravissuti 5 anni dopo la diagnosi. L'inizio dell'articolo: Cresce il numero di tumore diagnosticati ogni anno nel nostro Paese, ma aumentano anche le guarigioni : oggi sono circa 2 milioni e 800 mila gli italiani che vivono con una precedente diagnosi di tumore (erano quasi 1.500.000 nel 1993 e 2.250.000 nel 2006) e le stime per il 2013 contano circa 366 mila nuove diagnosi di cancro (a fronte delle 364 mila del 2012). IL RAPPORTO - A fotografare la situazione oncologica nel nostro Paese è la pubblicazione “I numeri del cancro in Italia 2013”, opera dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dall’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), presentata durante il Congresso Nazionale Aiom in corso a Milano....
Sottotitolo: Cresce il numero di tumori diagnosticati, ma aumentano le guarigioni. Decisivi la diagnosi precoce e i nuovi farmaci. Nel grafico riportato si può vedere la probabilità di sopravvivere altri 5 anni essendo sopravissuti 5 anni dopo la diagnosi. L'inizio dell'articolo: Cresce il numero di tumore diagnosticati ogni anno nel nostro Paese, ma aumentano anche le guarigioni : oggi sono circa 2 milioni e 800 mila gli italiani che vivono con una precedente diagnosi di tumore (erano quasi 1.500.000 nel 1993 e 2.250.000 nel 2006) e le stime per il 2013 contano circa 366 mila nuove diagnosi di cancro (a fronte delle 364 mila del 2012). IL RAPPORTO - A fotografare la situazione oncologica nel nostro Paese è la pubblicazione “I numeri del cancro in Italia 2013”, opera dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dall’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), presentata durante il Congresso Nazionale Aiom in corso a Milano....
martedì 15 ottobre 2013
Ricette anticancro vitamine, aspirina e le cinque regole
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INTERATTIVO |
Sottotitolo: Come ridurre i rischi e quali terapie si stanno studiando. Le novità dal congresso della Società europea di oncologia medica
Copio e incollo alcune parti dell'articolo.
Conferme
Attività fisica,
peso del corpo, alimentazione, alcol e fumo. Sono i 5 comportamenti individuali
il cui legame con il cancro, anche se è ormai accertato da tempo, si continua a
studiare. Infatti è molto complesso riuscire ad isolare un comportamento dagli
altri per valutare le sue conseguenze specifiche. Ad esempio, chi è obeso o
fuma spesso si muove poco. O chi mangia male spesso è in sovrappeso o
largheggia con gli alcolici. Ma dopo oltre un decennio di indagini il ruolo dei
5 comportamenti “misurati” uno per uno è accertato. Non ancora chiaro è invece
in che modo i comportamenti virtuosi riducano l’incidenza del cancro.
NovitàVitamine: ancora tante ricerche per verificare i benefici di preparati multivitaminici e integratori in soggetti non carenti. Dopo anni di somministrazioni a vari dosaggi i risultanti rimangono confusi. Alcune ricerche contano qualche caso in meno di tumore tra chi ha preso le vitamine, alcune non riscontrano differenze tra chi le ha prese e chi no ed altre infine trovano più malati in chi le ha prese. Considerate tutte insieme sono, come si dice nel linguaggio della scienza, “non conclusive”, ovvero ancora non permettono di concludere se diminuiscono o meno il rischio cancro.
venerdì 11 ottobre 2013
Ricerca Usa-Italia scopre "interruttore" che accende i geni anticancro.
Faccio notare che la prestigiosa rivista "Nature" ha ricevuto
l'articolo il 13 Novembre 2011, lo ha accettato il 21 Agosto 2013 e pubblicato online il 9 Ottobre
2013.
ROMA. Scoperto un nuovo "interruttore" molecolare che potrebbe aprire la via a nuove cure per i tumori. Una terapia capace di riaccendere "geni oncosoppressori" cioè geni anticancro. La scoperta è stata pubblicata su Nature, la prestigiosa rivista scientifica, ed è il risultato di un lavoro svolto in collaborazione dalla Harvard University di Boston e dall'Università Cattolica di Roma. Lo studio è stato condotto da Annalisa Di Ruscio, ricercatrice italiana ora negli Stati Uniti, insieme ai colleghi americani e italiani del Policlinico Gemelli, tra cui Giuseppe Leone direttore del reparto di Ematologia. Di Ruscio ha scoperto una classe di molecole (Rna) che spegne un enzima chiave nella regolazione dei geni, denominato DNMTI. Il DNMTI è un silenziatore genetico, vale a dire che se viene disattivato, i suoi geni bersaglio (tra cui geni anticancro) si possono accendere. Dunque, spiegano gli esperti, mettendo fuori gioco DNMTI potrebbero essere riattivati geni specifici in grado di contrastare il cancro, i cosiddetti "oncosoppressori".
ROMA. Scoperto un nuovo "interruttore" molecolare che potrebbe aprire la via a nuove cure per i tumori. Una terapia capace di riaccendere "geni oncosoppressori" cioè geni anticancro. La scoperta è stata pubblicata su Nature, la prestigiosa rivista scientifica, ed è il risultato di un lavoro svolto in collaborazione dalla Harvard University di Boston e dall'Università Cattolica di Roma. Lo studio è stato condotto da Annalisa Di Ruscio, ricercatrice italiana ora negli Stati Uniti, insieme ai colleghi americani e italiani del Policlinico Gemelli, tra cui Giuseppe Leone direttore del reparto di Ematologia. Di Ruscio ha scoperto una classe di molecole (Rna) che spegne un enzima chiave nella regolazione dei geni, denominato DNMTI. Il DNMTI è un silenziatore genetico, vale a dire che se viene disattivato, i suoi geni bersaglio (tra cui geni anticancro) si possono accendere. Dunque, spiegano gli esperti, mettendo fuori gioco DNMTI potrebbero essere riattivati geni specifici in grado di contrastare il cancro, i cosiddetti "oncosoppressori".
mercoledì 9 ottobre 2013
Carlo Lizzani: riposa in pace!
Per leggere il post dal titolo: Carlo Lizzani: riposa in pace!, clicca qui.
martedì 8 ottobre 2013
Farmaci "compassionevoli" e farmaci "orfani"
![]() |
L'iter della registrazione di un farmaco |
Lo sapevate che la parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che vuol dire veleno? Anche con l'aiuto di wikipedia affronto il tema dei farmaci "compassionevoli" e dei farmaci "orfani". Il farmaco orfano è per me una novita assoluta, non ne conoscevo l'esistenza!!
Diceva Paracelso, medico, alchimista e astrologo svizzero: « Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit.» « Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.»
Un farmaco è una sostanza esogena, organica o inorganica, naturale o sintetica, capace di indurre modificazioni funzionali in un organismo vivente, positivamente o negativamente, attraverso un'azione fisica, chimica o fisico-chimica. Nella foto in alto l'iter che viene seguito per la registrazione di un farmaco. Le tre fasi comportano un periodo da 4 a 12 anni, tempi molto lunghi.
Farmaco compassionevole
domenica 6 ottobre 2013
E' meglio la Tomografia oppure la Pet per diagnosticare un tumore?
Un amico del forum "Vivere dopo il cancro allo stomaco (si può!)", coordinato da Rosie segnala questo interessante articolo dal Corriere Salute di oggi: E' meglio la Tomografia oppure la Pet per diagnosticare un tumore? Risponde il dott. Francesco Musante Presidente della Sezione studio Tomografia Computerizzata, Società Italiana di Radiologia Medica.
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